Il tiralatte: necessario o frutto di un esigenza “truccata”?

by ghigliottina on

Latte materno e tiralatte

Tutti sanno che il latte materno è l’alimento ideale per i lattanti e l’Oms consiglia l’allattamento al seno in forma esclusiva fino ai 6 mesi di vita del bambino e di proseguirlo per quanto più possibile, fino ai 2 anni e anche oltre. I vantaggi di allattare al seno sono molteplici, sia per il bebè che per la mamma: aumenta le difese immunitarie nel bambino, è facilmente digeribile, favorisce il legame tra madre e figlio, aiuta a prevenire la depressione post parto nella donna e riduce il rischio di tumore alla mammella e all’ovaio.

Inoltre, nutrire il bimbo al seno è anche molto comodo e pratico, dato che il latte è sempre a disposizione e alla giusta temperatura. Tuttavia, spesso per svariati motivi la mamma può avere l’esigenza di estrarre il latte materno dal seno, talvolta per svuotare completamente le mammelle, altre per nutrire il piccolo con il biberon. Per questa operazione si può scegliere una spremitura del seno manuale oppure utilizzare un tiralatte (elettrico o manuale).

Perchè si utilizza il tiralatte?

I motivi per cui una mamma decide di utilizzare il tiralatte sono molti. Innanzitutto, c’è da dire che spesso in ospedale non si viene assistite adeguatamente all’inizio dell’allattamento e una volta a casa si possono avere numerosi problemi, primo tra tutti il giusto posizionamento del bambino. L’attacco scorretto è la prima causa di ragadi, ingorghi e mastiti. Quando questi si verificano, specialmente gli ingorghi e le mastiti, si ha la necessità di drenare frequentemente le mammelle.

Estrarre il latte, attraverso la spremitura manuale o con l’ausilio di un tiralatte, in questi casi è fondamentale per svuotare completamente il seno. Altra situazione in cui si ricorre all’utilizzo del tiralatte è quando si ha un bimbo nato prematuramente. Se il neonato è troppo piccolo può non riuscire ad attaccarsi al seno, oppure non può perchè si trova in terapia intensiva. Per non privare il piccolo del latte materno, nei reparti ospedalieri le ostetriche aiutano la neomamma a estrarre il latte con tiralatte elettrici professionali.

Infine, uno dei motivi più diffusi per cui una donna ha necessità di tirarsi il latte è perchè deve assentarsi, solitamente per ragioni lavorative. Servendosi di un tiralatte la mamma può fare una piccola scorta di latte materno da lasciare a chi si occupa del bambino mentre lei non c’è, senza dover ricorrere al latte artificiale. Una volta estratto, il latte deve essere riposto in contenitori sterilizzati e conservati in frigorifero per un massimo di 24 ore, oppure in freezer anche per 3 mesi.

È davvero necessario usare il tiralatte?

Come per il cuocipappa, anche il tiralatte ha trovato uno spazio considerevole nella nostra vita quotidiana.

Il primo tiralatte fù inventato negli Stati Uniti nella seconda metà dell’800. Da quel primo modello se ne è fatta di strada e oggi esistono diverse opzioni per le mamme che si trovano a scegliere un tiralatte: manuali, elettrici, singoli e doppi.

Ma il tiralatte è davvero necessario? Il latte può, all’occorrenza, essere estratto dal seno anche attraverso la spremitura manuale.

Spesso, però, non si sa come fare e non si ha nessuno a cui chiedere aiuto per apprendere la giusta tecnica. Il procedimento prevede un massaggio del tessuto ghiandolare, prima con le mani posizionate in orizzontale e poi in verticale. Successivamente, si eseguono dei movimenti circolari con i polpastrelli di tre dita, partendo dall’esterno del seno sino ad arrivare nei pressi dell’areola. Infine, con pollice e indice si deve fare pressione intorno al capezzolo cercando di spremere e spingendo verso la gabbia toracica. La spremitura manuale spesso non è facile da eseguire, soprattutto se si necessita di tirare il latte più volte al giorno e per nutrire il bambino con il biberon.

In questi casi risulta indubbiamente molto più comodo ed efficiente l’utilizzo di un tiralatte.

Written by: ghigliottina

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