Settimanale online di informazione                                                                                                                                                                                 ANNO III Num. 18 del 18 Maggio 2009

 

 

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di Daniele Cimò

 

 


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Brasile, il villaggio dei gemelli biondi

 

di Davide Falzani

 

Questa singolare storia ha come protagonisti un piccolo paesino brasiliano, Candido Godoi, e uno degli uomini più malvagi che la storia ricordi, Josef Mengele. Partiamo con ordine nel descrivere questo uomo e nell'analizzare di quali incredibili crimini si macchiò. Nato nel 1911 a Gunzburg , si laureò nel 1935 in medicina presso l'Università di Francoforte e nella sua tesi cercava di dimostrare la disparità tra le razze. Qui conobbe l'uomo che più tardi chiamò "il mio maestro", il Prof. Otmar Von Verschuer, che lo convinse che per la selezione di una razza perfetta, quella ariana, era importante studiare il sistema biologico dei gemelli. Mengele, in seguito, si iscrisse al partito nazionalsocialista tedesco e si avventurò nei campi di battaglia dove però riportò gravi ferite che lo consigliarono di abbandonare questa attività. Evidentemente però il suo nome era già famoso ed in grande considerazione tra i capi del partito tanto che, per facilitare le sue ricerche e per avere molto materiale umano sul quale studiare, fu mandato nel campo di concentramento polacco più famoso della storia, Auschwitz.


I racconti dei sopravvissuti, lo descrivono come un uomo freddo, distaccato, capace di uccidere a sangue freddo anche i bambini per i più futili motivi, ossessionato dalle sue ricerche e dai gesti e movimenti incredibilmente eleganti che gli valsero il nome "di angelo della morte". I suoi studi si concentravano molto sui gemelli: si narra che ispezionasse personalmente ogni gruppo di deportati, soprattutto ebrei e zingari, che arrivavano al campo, per trovare tra di loro coppie di bambini o adolescenti identici. Pare, da un resoconto fatto durante i processi al nazismo, che su oltre 3000 gemelli da lui studiati, solo 258 individui sono sopravvissuti. Li selezionava accuratamente, eliminava tutti quei soggetti che avevano anche una piccola imperfezione fisica (menomazioni, ferite anche chirurgiche o anche imperfezione cutanee) e trattava con incredibile gentilezza tutti quelli che lui reputava all'altezza del suo studio.


Quando questi morivano a causa delle sue inumane torture, faceva recapitare parte di questi corpi direttamente al Prof. Von Verschuer in Germania per approfondire le loro analisi. Fortunatamente arrivò la sconfitta del regime di Hitler e il dottor Mengele pensò bene di rifugiarsi in sud America, insieme a molti altri criminali di guerra, protetto dai capi militari di questi paesi. Ovviamente ha dovuto vivere nell'incognito, cambiando continuamente identità e non restando per troppo tempo nello stesso posto visto che aveva il fiato sul collo della polizia segreta israeliana, il Mossad. Durante il suo peregrinare arrivò anche in Brasile e si stabilì per un certo periodo di tempo in un piccolo paesino chiamato Candido Godoi. Qui si presentò dapprima come un abile veterinario, (pare dai racconti degli abitanti del luogo incredibilmente abile nella cura di qualunque malattia colpisse il bestiame), e una volta conquistata la fiducia della gente divenne il medico del posto occupandosi principalmente di assistere le donne partorienti o incinte, somministrando loro vari medicinali di sconosciuta provenienza.


A distanza di anni, a partire dagli anni ‘70, in questo piccolo paese accade un evento molto particolare: addirittura un parto su cinque è gemellare (contro la media di 1/80), e la cosa più singolare è che la quasi totalità di questi bambini sono biondi con gli occhi azzurri, requisito principe nella formazione della razza ariana e di certo assai singolare in un paese sudamericano. Molti studiosi si sono recati sul posto per cercare di dare una risposta ma ad oggi non si ha la più pallida idea di come ciò sia possibile. Di recente è stato pubblicato un libro dal titolo "Mengele: l’angelo dalla morte in Sud America" scritto dallo studioso argentino Jeorge Camarasa il quale addirittura ipotizza come il medico tedesco abbia in quegli anni tentato l'inseminazione artificiale, sia ad uomini che ad animali.


PER SAPERNE DI PIU’
:


http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/southamerica/brazil/4307262/Nazi-angel-of-death-Josef-Mengele-created-twin-town-in-Brazil.html



 



 

 

 


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