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Tanita
Tikaram, un’artista da riscoprire
di
Maria Domenica Mangialavori
La
sua immagine non è recente, come la sua musica. L’ultimo
album, “Sentimental”, risale al 2005
e contiene dieci tracce dalle sonorità calde e misteriose,
costruite su giri armonici piuttosto semplici ma efficaci, in
cui la voce si fonde perfettamente con la musica
in ritmi regolari che hanno il sapore del passato musicale della
generazione degli anni ‘80 e ‘90.
Tanita Tikaram è una donna ma canta come
un uomo. Lo scopro solo adesso che sembra essere tornata alla
ribalta grazie alla citazione continua di una delle sue canzoni,
I love you, nella fiction Amiche mie, andata
in onda tra novembre e dicembre su Canale 5, ottenendo risultati
quasi del tutto inaspettatamente positivi. La colonna sonora del
film riprendeva diversi motivi che ormai da anni erano stati archiviati,
insieme a molti altri che, come una bolla di sapone, sono scomparsi
in pochissimo tempo per lasciare il loro posto ad altri successi
altrettanto estemporanei.
Nata in Germania nel 1969 e inglese di adozione, Tanita Tikaram
ha origini malesi, figiane e indiane. Le tracce di questa commistione
di mondi meravigliosamente esotici non potevano che conservarsi,
inevitabilmente, in tutte le sue canzoni. Tanita comincia a comporre
testi e musica giovanissima, quando contemporaneamente esplora
anche il mondo del cinema, dell’arte e del design, scoprendo,
tuttavia, che ciò che le appartiene veramente è
il mondo della musica.
Risale al 1988 il suo esordio nel panorama musicale internazionale,
con l’album “Ancient Heart”, seguito da “The
Sweet Keeper” del 1990 e “Everybody’s Angel”
nel 1991. Tra il 1992 e il 1995 pubblica altri due dischi, “Eleven
Kinds of Loneliness” e “Lovers in the City”.
La raccolta “The best of Tanita Tikaram” (1996) è
già il risultato della fruttuosa collaborazione con il
produttore Marco Sabiu, talento e orgoglio italiano,
cui si affida per la sua “rinascita” musicale. Sabiu,
produttore e musicista di artisti internazionali come Kylie Minogue,
Take That, Dubstar and Moby è la persona più idonea
a ripensare a una nuova immagine di Tanita.
Anche il successivo “The Cappuccino Songs” (1998)
nasce grazie all’intenso lavoro portato avanti con Marco
Sabiu ed è accompagnato, lo stesso anno, da un tour di
successo che raggiunge ampiamente l’obiettivo di portare
in giro per il mondo una musica pop intrisa di atmosfere
calde e genuine, un po’ swing, quasi d’altri
tempi. È in questo stesso album che è stata inserita
una dolcissima versione inglese di “E penso a te”
di Lucio Battisti, cui l’artista ha voluto rendere omaggio
con And I think of you, realizzata nel 1996.
Agli album ufficiali si affiancano, poi, diversi singoli e special
editions. Le tracce dei dischi di Tanita Tikaram sono quasi tutte
più brevi rispetto a quelle cui siamo
abituati. La forza e l’incisività della sua musica
risiede un po’ anche in questa capacità di esprimere
in modo incisivo emozioni, sentimenti e idee con pochi accordi,
armonie pulite e ritmi molto poco elaborati,
cui si aggiunge una voce che non ha bisogno di orchestrazioni
particolarmente complesse per emergere e rendere accattivante
il motivo musicale: a volte basta un sax, o un pianoforte, o una
chitarra, qualche violino, e Tanita Tikaram lo sa.
Dev’essere davvero speciale la musica di questa artista
se persino Madonna, icona della musica pop di
tutti i tempi, che sembra si possa solo imitare, qualche anno
fa ha dichiarato di aver ascoltato tutti gli album dell’artista
prima di scrivere il suo nuovo disco. Allora, forse, anche in
Italia varrebbe la pena riscoprire questo talento,
ancora immeritatamente lontano dalla luce dei riflettori e dai
palcoscenici italiani.
PER SAPERNE DI PIU’:
Il sito ufficiale di Tanita Tikaram - http://www.tanitatikaram.com
“I love you” -
http://www.youtube.com/watch?v=UDwhnpkhiEE
“And I think of you” - http://www.youtube.com/watch?v=a9bphQpCLNA
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