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Volley, Coppa Italia a Trento

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I gialloblu rimontano due set a Macerata e si aggiudicano la Coppa Italia ai vantaggi

Juantorena (Itas Diatec Trentino)

Juantorena (Itas Diatec Trentino)

PARTITA A DUE FASI – La terza Coppa Italia nella bacheca di Trento arriva al termine della partita di volley più emozionante di tutta la stagione. Macerata non ha nessuna voglia di fare lo sparring partner dei campioni del mondo e scende in campo compatta e concentrata. Nelle battute iniziali del match spicca la sfida a distanza tra i due opposti: Stokr parte bene ma va a fasi alterne a differenza di Omrcen decisivo nell’economia della squadra marchigiana: nel 16-13 con cui la Lube arriva al 2° timeout tecnico 8 punti portano la firma del croato. I biancorossi fanno la voce grossa a muro con la straordinaria prestazione dei centrali, mentre dall’altra parte della rete  Burgsthaler e Djuric latitano. Il muro di Stankovic l’allungo che permette alla squadra di Giuliani di conquistare il set (25-21).

Anche quello successivo va a Macerata, che sfoggia una prova tutta classe e carattere: in attaccoOmrcen trova l’Itas Diatec spesso impreparata sulla diagonale stretta; in difesa la maglia rossa di Exiga schizza da una parte all’altra del campo ravvivando palloni impossibili; Trento prova a mettere pressione agli avversari, ma capitola sull’ace di Parodi (25-21).

Macerata allunga anche nel terzo set è arriva ad un passo dalla coppa portandosi a +5 su Trento, ma paga la frettolosa ricerca del colpo del k.o. Calano le percentuali di Savani e i gialloblù accorciano punto dopo punto: nel momento decisivo del match la sterilità a servizio di Juantorena (Mvp della competizione) si spezza e l’italo-cubano costruisce, con le sue bordate, il parziale del 2-1 (25-22).

Nel quarto set la “remuntada” sembra scritta in partenza con la Lube ancora sotto shock (1-8 al primo timeout tecnico) e Trento che ritrova l’apporto di Kazijski e il lavoro dei centrali a muro. Macerata limita il passivo (21-25) ma al contempo mostra chiaramente l’intento di ricaricare le batterie per giocarsi tutto al tie-break.

Il quinto ed ultimo set è un mix adrenalinico di azioni ad alta velocità e pressioni sugli arbitri da parte dei due coach, alla ricerca dei punti in quei centimetri che separano un attacco vincente da uno out. Per piegare la resistenza di Macerata Trento deve costruirsi ben  5 matchball: il punto della vittoria (18-16) lo realizza Burgsthaler che mura in faccia ad Omrcen l’ennesimo scatto d’orgoglio biancorosso.

A fine partita Alberto Giuliani, tecnico della Lube ha dichiarato: “Abbiamo giocato alla pari con i campioni del mondo, ma loro avevano uno Juantorena in più”.

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