Villa Borghese: Caravaggio e Bacon
Una mostra imperdibile, un viaggio nella drammaticità della forma e del colore.
Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, e Francis Bacon. Una sede prestigiosa come la Galleria Borghese di Roma. Una mostra che, solo in apparenza, sembra proporre un confronto eccessivamente azzardato. Caravaggio e Bacon, divisi da circa quattro secoli di storia, si incontrano per la prima volta nell’ambito delle “10 grandi mostre” organizzate presso la Galleria Borghese e il risultato che ne viene fuori è sensazionale. Un incontro con l’estasi della pittura, ma anche con la drammaticità dell’esistenza umana colta e rappresentata magnificamente in oltre trenta opere. Un connubio di colori e di forme, che sembrano parlare la stessa lingua, quella di chi della vita ha saputo cogliere i più svariati aspetti, traducendoli in arte per l’intera umanità.
Curata da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, e da Michael Peppiatt, amico intimo e massimo conoscitore di Francis Bacon, la mostra “Caravaggio Bacon”, inaugurata il 2 ottobre scorso, si chiuderà il 24 gennaio 2010. L’intenzione dei curatori va ricercata non tanto nel tentativo di teorizzare dipendenze artistiche tra Bacon e Caravaggio, bensì nella volontà di dar vita ad un’eccezionale esperienza estetica oltre i confini dell’ordinaria concezione storico-critica di arte, attraverso la quale, sarà lo spettatore a trovare eventuali connessioni e richiami spontanei tra le varie opere esposte.
Un delirio di forme e colori da un lato, il fascino indiscutibile del dualismo luce-ombra dall’altro, fanno sì che l’osservatore diventi il vero protagonista di un evento che non ha precedenti. Opere quali “Decapitazione di Oloferne” o “La negazione di Pietro”, con la loro oscurità senza sfondo, sono affiancate, per la prima volta, da dipinti di indiscutibile inquietudine come “Testa VI” o il “Trittico ispirato dall’Orestea di Eschilo”, senza che la vicinanza artistica risulti mai incoerente o inadeguata. Come sostiene, infatti, con grande lucidità, Luigi Ficacci, uno degli autori del catalogo della mostra, è nella lotta colore/oscurità che va ricercata la giusta chiave di lettura dei dipinti esposti:“In termini di forma, il confronto consente di leggere la pittura di entrambi nel contrasto tra spazio e figura, dove Caravaggio assorbe la figura, e quindi l’azione, nella luce e nel suo radicale contrario, l’oscurità, Bacon costruisce lo spazio con tinte di violenti intensità e contrasti. La mostra rivela dunque tra i due artisti una lotta colore/oscurità nella costruzione dello spazio, che è straordinariamente significativa dell’opera di entrambi ed una delle ragioni portanti della loro attualità nel nostro tempo”.
Un evento imperdibile, dunque, un’esperienza irripetibile che va al di là della semplice esposizione di dipinti, da vivere nella pienezza di colori e oscurità, nella teatralità emotivamente drammatica del Caravaggio a confronto con le inquietanti deformazioni e mutilazioni della figura umana, considerata da Bacon al pari di carne da macello.
“Caravaggio Bacon”, Galleria Borghese, Roma.
Orari: lunedì 13-19; dal martedì al sabato 9-21; domenica 9-19. Prenotazione obbligatoria.
Per tutte le altre informazioni relative alla mostra è consultabile il sito internet www.caravaggio-bacon.it oppure è attivo il numero di MondoMostre 06/6893806.
