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Una piccola ape furibonda

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Il 21 marzo, Alda Merini avrebbe compiuto settantanove anni. Le figlie le rendono omaggio con il lancio del suo nuovo sito ufficiale.

Il 21 marzo, nella mente di tutti, è una data con sfumature fatidiche, leggermente iridescenti, foriera di brezze tiepide, fiori, del risveglio della vita dopo un lungo inverno (e mai, come quest’anno è parso che la stagione fredda non volesse saperne di andarsene via in buon ordine e con eleganza). Il 21 marzo è primavera.

Alda Merini era nata proprio il primo giorno di primavera di settantanove anni fa.

Una piccola ape furibonda, per sua stessa definizione dalla vita difficile, difficilissima, segnata dall’esperienza brutale ed alienante dell’ospedale psichiatrico, dell’abbandono ed anche dell’oblìo, della dimenticanza e del silenzio e riscoperta, forse, troppo tardi come scrittrice e come donna.

Ed è stato proprio nel giorno del suo settantanovesimo compleanno, che le sue quattro figlie Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta hanno deciso di omaggiarla lanciando il suo nuovo sito ufficiale, raccolta di poesie, frammenti di vita, immagini, tutto quello, insomma, che faceva di Alda Merini l’autrice, ma soprattutto l’essere umano che era, ricordando la sua umanità, spesso fragile e speciale, raccontando la donna e la madre: sempre dolce e mai superba, a contatto con la vita reale che le brulicava intorno, amorevole e protettiva nei confronti delle sue figlie.

E quest’anno, la Giornata Mondiale della Poesia, celebrata proprio il 21 di marzo a Milano è stata dedicata ad Alda Merini, con una serie di iniziative: dalla targa in suo ricordo, affissa in Via Ripa Ticinese 47, dove aveva abitato, all’interpretazione del suo Magnificat, presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio al recital ‘Una piccola ape furibonda’ al Teatro del Verme.

Tanti modi per ricordare una delle autrici italiane più prolifiche e umanamente sfortunate del secolo scorso, per salutare una donna sofferente ma che non rinunciava al suo smalto rosso e alle sue sigarette rigorosamente senza filtro; una donna alla quale la vita ha tolto continuamente, alla quale ha spesso negato quanto di più elementare c’è per condurre un’esistenza se non felice, quantomeno serena; una donna che ha risposto a questo fuoco di sbarramento del vivere con i suoi versi, con la sua arte poetica, con le sue parole.

Una donna che ancora oggi è punto di riferimento non solo per chi ha qualche anno in più ma anche per le nuove generazioni, attraverso il suo lascito artistico sempre, saldamente ancorato alla profondità, per certi versi insondabile, della sua esperienza di vita.

Per saperne di più: www.aldamerini.it

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