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Una mostra dal titolo semplice: “Caravaggio”

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Le Scuderie del Quirinale ospitano dal 20 Febbraio al 13 Giugno una mostra dedicata al “genio lombardo” Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, in occasione del quarto centenario dalla sua scomparsa. La mostra dedicata al Caravaggio si presenta al pubblico con un percorso lineare e sintetico suddiviso in tre parti : Giovinezza, Successo, Fuga.

Le opere, infatti, non vengono mostrate in ordine cronologico bensì accostate per tematiche. La mostra ha inteso privilegiare l’autografia sicura dei dipinti escludendo la produzione variamente riferita alla sua “bottega”. L’esposizione raccoglie, infatti, le sole opere ufficialmente riconosciute dagli studiosi dell’arte come figlie del Caravaggio.

Le 24 opere, tutte di indiscusso valore, provengono da Musei di tutto il mondo, alcune delle quali per la prima volta in esposizione al di fuori degli usuali confini. Dalla National Gallery di Londra e dalla Pinacoteca di Brera le due versioni de “La cena in Emmaus”; dall’Ermitage di San Pietroburgo “Il suonatore di Liuto”; “La canestra di frutta”, commissionata dal cardinale Francesco Maria Del Monte per regalarlo al cardinale Federico Borromeo di Milano, mai uscita dall’Ambrosiana, biblioteca fondata dello stesso Borromeo; dal Metropolitan Museum di New York “I musici” risalente al periodo di massimo successo artistico, ancora, dal Museo di Nancy “L’annunciazione” ; dalla Gemaldegalerie di Berlino “Amor vincit omnia” un ritratto sconveniente dell’amore che scandalizzò il cardinale Borromeo.

Tra le opere giovanili del Caravaggio è possibile vedere molti ragazzi seducenti solitamente intenti a suonare uno strumento o mangiare un frutto. La continua proposta di questi personaggi ha fatto formulare a molti critici supposizioni riguardo alla presunta omosessualità dell’artista.

In “Amor vincit omnia” (l’amore trionfa su ogni cosa) quadro che rappresenta la vittoria dell’amore sulle arti, i sostenitori dell’omosessualità di Caravaggio ritengono che il fanciullo “inviti” chi guarda, con un gesto della mano destra, a raggiungerlo sul letto dove posa a gambe divaricate con compiaciuta licenziosità. Tesi smentita da coloro che ritengono, invece, il Caravaggio un grande ammiratore dell’opera di Michelangelo e per quest’ultimo la posa a gambe sollevate o divaricate sottintendeva una vittoria, un trionfo.

Nonostante le discussioni che aleggiano intorno alle opere del Caravaggio è indubbio che la rivoluzione di questo artista sta nel naturalismo della sua opera, espresso nei soggetti dei suoi dipinti, e, nelle atmosfere in cui la plasticità delle figure viene evidenziata dalla particolare illuminazione che teatralmente, sottolinea i volumi dei corpi che escono improvvisamente dal buio della scena.

Attenzione però, non tutte le opere, resteranno in esposizione sino al 13 Giugno. Verranno rimosse “Riposo durante la fuga in Egitto” il 22 Marzo per essere esposta a Genova presso la restaurata Villa del Principe Doria; “Bacco”, “Il Sacrificio di Isacco”, “L’Amore Dormiente” andranno a Firenze il 22 maggio; “Suonatore di Liuto” torna a San Pietroburgo il 15 maggio; il 4 giugno toccherà anche all’opera “Conversione di Saulo” .

Tra tante opere che vanno una che arriva. Il 14 Aprile verrà esposta “Flagellazione di Cristo” oggi presente alla rassegna “Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli” a Napoli. Una mostra sicuramente da vedere e con grande pazienza, spesso la fila dinanzi ad ogni quadro è talmente lunga che bisogna pazientare un po’ per godere al meglio di tutte le opere.

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