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Un Giro d’Italia tutto “in salita”

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Partenza in Olanda e arrivo a Verona, le due salite più dure d’Italia, passaggio all’Aquila e omaggio a Coppi e a Pantani: è stata ufficializzata a Milano la 93esima edizione del Giro d’Italia, quella del 2010, e vedendo il percorso si può già affermare che sarà una competizione dove non tutti arriveranno in fondo.

Cominciamo dalla partenza: data 8 maggio e sede ad Amsterdam. Quella di far partire la kermesse “rosa” più importante del mondo da un territorio oltre confine non è certo una novità, sono infatti già state 8 le edizioni straniere. Anche la scelta olandese non appare inedita, essendoci già un precedente datato 2002 nel quale si partì da Gronningen. Nel complesso però, questa voglia di esterofilia che ogni tanto prende piede per dare il là alla competizione, non è mai sembrata troppo esaltante per il pubblico. I precedenti sono sempre stati valutati in maniera distaccata, speriamo che il fascino della “Venezia del nord” possa cambiare la tendenza.

Le tappe complessivamente saranno 21, per un totale 3.416,5 chilometri, con arrivo previsto il 30 maggio a Verona nella suggestiva cornice dell’Arena. Proprio a tal proposito la scelta di abdicare la storica passerella di Milano (per il secondo anno di fila) dell’ultima giornata a favore di un’insidiosa crono nella città scaligera ha destato più di qualche sorpresa tra gli addetti ai lavori. Dato di fatto, quindi, che fino all’ultima tappa i corridori dovranno garantire impegno e spirito competitivo se vorranno portare a casa risultati positivi. A esserne sicuramente entusiasti saranno gli appassionati che fino agli ultimi chilometri del Giro potranno ancora vedere una vera e propria corsa e non, come ultimamente accadeva, una passeggiata ricca di formalità e assenza totale di spirito agonistico.

Dal punto di vista tecnico è invece piuttosto evidente che dopo l’edizione leggera del centenario quest’anno il giro è stato pensato soprattutto per gli scalatori. Sono ben 5 le tappe di alta montagna. Le principali: Mortirolo e Zoncolan, le salite più dure d’Italia, il Terminillo, che forse sarà scalato dai due versanti e la cronoscalata di Plan de Corones, con gli ultimi sei chilometri in sterrato e pendenze che arrivano a toccare il 25 per cento. La Cima Coppi (la vetta più alta del Giro) è l’ostico Passo Gavia a 2618 metri di altezza.

Gli organizzatori, in questa edizione, hanno anche fatto delle scelte nobili omaggiando una città e un campione scomparso, con l’inserimento di due tappe. L’undicesima tappa (la più lunga con i suoi 256km) si concluderà a L’Aquila, regalando al capoluogo abruzzese una giornata di festa pensata soprattutto per tutti coloro che ancora vivono il disagio del dramma recato dal sisma dell’aprile scorso. Sarà invece dedicata a Pantani la tredicesima tappa che con i suoi 222 chilometri partirà da Porto Recanati e andrà a concludersi nella “sua” Cesenatico.

C’è anche una novità assoluta: un lungo tratto in sterrato (oltre all’ultima parte della salita di Plan de Corones) nella settima tappa, la Carrara-Montalcino di km 215. “Anche in Italia abbiamo una piccola Roubaix“, ha commentato Angelo Zomegnan, direttore del Giro d’Italia, presentando la frazione che prevede un ultimo tratto di strade bianche di circa 10 km.

Sarà un Giro, quindi, dove lo spettacolo ha tutte le carte in regola per farla da padrone: tanta montagna, molte tappe ostiche, lunghe percorrenze e poche occasioni per riprendere fiato. Ora non rimane solo che aspettare le ufficializzazioni delle squadre e dei concorrenti, sperando perché no in qualche gustoso colpo di scena con la partecipazione di qualche campionissimo. Contador, Evans, Menchov: esatto si parla di voi!

LE TAPPE

1a tappa – Sabato 8 maggio: Amsterdam-Amsterdam (Ola), cronometro individuale km 8,4
2a tappa – Domenica 9 maggio, Amsterdam-Utrecht (Ola), km 209
3a tappa – Lunedì 10 maggio, Amsterdam-Middelburg, km 209
Martedì 11 maggio – riposo/trasferimento
4a tappa – Mercoledì 12 maggio, Savigliano-Cuneo, cronometro a squadre km 32,5
5a tappa – Giovedì 13 maggio, Novara-Novi Ligure, km 168
6a tappa – Venerdì 14 maggio, Fidenza-Carrara, km 166
7a tappa – Sabato 15 maggio, Carrara-Montalcino km 215
8a tappa – Domenica 16 maggio, Chianciano Terme-Terminillo, km 189
9a tappa – Lunedì 17 maggio, Frosinone Cava Dè Tirreni, km 188
10a tappa – Martedì 18 maggio, Avellino-Bitonto, km 220
11a tappa – Mercoledì 19 maggio, Lucera-L’Aquila, km 256
12a tappa – Giovedì 20 maggio, Città Sant’Angelo-Porto Recanati, km 191
13a tappa – Venerdì 21 maggio, Porto Recanati-Cesenatico, km 222
14a tappa – Sabato 22 maggio, Ferrara-Asolo km 201
15a tappa – Domenica 23 maggio, Mestre Monte Zoncolan, km 218
24 maggio – riposo
16a tappa – Martedì 25 maggio, San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, cronoscalata km 12,9
17a tappa – Mercoledì 26 maggio, Brunico-Peio Terme, km 173
18a tappa – Giovedì 27 maggio, Levico Terme-Brescia km 151
19a tappa – Venerdì 28 maggio, Brescia-Aprica km 195
20a tappa – Sabato 29 maggio, Bormio-Ponte di legno km 178
21a tappa – Domenica 30 maggio, Verona-Verona cronometro individuale km 15,3

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