Tempi di attesa (in bianco e nero)
“Stefano Cioffi. Stillwaiting”: la nuova mostra dell’artista di origine napoletana
Lo scorso primo febbraio è stata inaugurata la mostra fotografica “Stefano Cioffi. Stillwaiting”, curata da Lori Adragna e Lorenzo Canova, in esposizione fino all’8 marzo al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese.
Still waiting. Ancora in attesa. Un’attesa raccontata attraverso gli scatti in bianco e nero dell’artista-musicista Stefano Cioffi, nel suo tentativo di immortalare luoghi e momenti “sospesi”: stazioni, aeroporti, angoli cittadini, località marine, discariche, posti e momenti in cui il tempo non passa, o passa troppo velocemente.
Un’attesa che potrebbe essere reale e tangibile, o stare ad indicare l’inevitabile solitudine in cui tutti noi, prima o poi, cadiamo. Attesa, solitudine, liricità. La poesia e la bellezza armoniosa di una persona o di un oggetto che è solo, disperso nell’infinito oceano del tempo. Sembra quasi che stia ascoltando una musica, il soggetto, tanto è concentrato nel suo attimo.
Tutto ciò si ricollega inevitabilmente al concetto della fotografia stessa: un’attesa necessaria, la solitudine dell’obiettivo, la liricità dello scatto, l’armonia del gesto.
Foto di uomini soli, foto di gruppo, foto di oggetti e di luoghi: un bianco e nero che incide, e che crea un ponte visivo–emotivo con lo spettatore: esso può immedesimarsi con i soggetti, o semplicemente riflettere su di essi, trasformandoli nella sua mente da elementi banali e quotidiani in qualcosa di nuovo e sconosciuto. Un mondo vecchio, che viene reinventato dalle immagini dell’artista e dalla lettura che ne da lo spettatore.
La musica è un concetto molto forte in tutta l’opera di Stefano Cioffi, chiaramente visibile nella serie “Pentagrammi”, e si ripropone in
questa mostra a volte in modo visibile, altre volte in modo subdolo, quasi nascosto. Indagare il ruolo della musica in ogni singola opera è un piacere che Stefano Cioffi lascia allo spettatore, precludendo per sè solo quello di inserirla.
Il percorso si conclude con un’immagine della Moschea di Roma: luogo di culto, di rito, di speranza inevitabile riflessione sulla vita e la morte. E sui loro tempi.
Le fotografie saranno accompagnate da un video, diretto e musicato dallo stesso autore, e da un’installazione di slideshow con 150 immagini in loop che riproducono l’intero progetto.
“Stefano Cioffi. Stillwaiting”
Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia
(fonte immagine: http://www.gds.it , http://cdn.blogosfere.it)
