Sulla strada degli Etruschi
La Tuscia romana: il segno tangibile di una civiltà passata.
L’Etruria Eco Festival, evento tutto “green” nato con l’obiettivo di promuovere le tematiche ambientali attraverso la musica, è un’occasione da prendere al volo per visitare i dintorni di un territorio poco lontano da Roma. Siamo a Cerveteri, delizioso borgo della Tuscia romana, il cui centro storico per tre giorni (9-10-11 settembre 2011) si trasformerà in un eco-villaggio animato da concerti, mostre e istallazioni legate al mondo dell’ambiente. E se la sera è fatta per divertirsi, il giorno perché non trascorrerlo andando in giro per la città?
Non si può partire se non dal suo centro storico di origine etrusca, sorto sulle prima alture a ridosso della costa su villaggi preesistenti, i cui segni sono tuttora tangibili. Proprio dal centro infatti si può scorgere la vastità della Necropoli della Banditaccia, testimonianza dell’evoluzione economica, culturale e religiosa della civiltà etrusca, la più estesa di tutta l’area mediterranea, dal 2004 patrimonio dell’umanità UNESCO.
La visita diventa una piacevole passeggiata in un parco, tra vegetazione spontanea e antiche strade e viottoli che si snodano tra le diverse tipologie di sepolture risalenti ad un periodo compreso tra l’VIII e il II secolo a.C. Avrete l’impressione di perdervi in una città etrusca, organizzata in isolati tagliati da strade principali e vie secondarie.
Spostandosi dal centro di Cerveteri, proseguendo lungo la strada che porta al Lago di Bracciano, incontrerete una valle suggestiva che diventerà una sosta obbligatoria: le Ferriere, una caduta naturale delle acque del Fosso della Mola. Un salto di oltre venti metri, visibile non solo dal basso, lungo un sentiero bagnato da alcune cascate e deliziosi bacini d’acqua, ma anche dall’alto. Uno spettacolo da togliere il fiato. Si ha la sensazione di essere su un baratro, con l’acqua che scorre sulle rocce fino a cadere nello strapiombo.
Se avete qualche giorno in più a disposizione, da visitare è il borgo medievale di Ceri, fondato quando gli abitanti di Cerveteri decisero di abbandonare la città per trasferirsi in una posizione meglio difesa naturalmente, trovandosi arroccata su uno sperone di tufo vulcanico. Le mura merlate circondano le antiche case affacciate sulla piazzetta e strette intorno al Santuario dell’Immacolata e al Palazzo Torlonia.
Non troppa strada e si arriva a Bracciano, altro borgo che conserva ancora un’atmosfera medievale e che, grazie alla sua posizione, gode di un meraviglioso panorama sull’omonimo lago, di origine vulcanica. Famosa soprattutto per il Castello Odescalchi, trasformato in seguito in una frequentata corte, le cui stanze oggi sono adibite a museo, diventa una tappa obbligatoria per chi vuole trascorrere qualche ora in pieno relax. Passeggiata in paese, qualche foto da scattare lungo “La Sentinella”, il belvedere di Bracciano che gode di una vista incantevole, fino a raggiungere il lungolago, da scoprire a piedi o in barca a vela.
(fonte immagine: viagginrete-it.it)
