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Sei Nazioni, Italia ancora ko

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Segnali incoraggianti per gli azzurri nonostante lo stop con l’Inghilterra

I verdetti della seconda giornata del Sei Nazioni sono chiari: Inghilterra e Galles sono in testa, in attesa del recupero della Francia contro l’Irlanda (sospesa per maltempo), ma l’Italia c’è.

meta_r400Prove di carattere – Ottimo l’esordio all’Olimpico per gli azzurri, nonostante il risultato finale. A cominciare dagli oltre 70mila spettatori accorsi a Roma anche con il clima rigido e la nevicata che ha messo in dubbio lo svolgimento dell’incontro. Diecimila circa i supporter giunti dall’Inghilterra, calorosi e corretti come avviene sul palcoscenico del rugby.

L’Italia ha mostrato che i progressi registrati contro la Francia non sono stati solo il frutto del caso, ma di una maturazione costante. Merito anche del nuovo c.t. Brunel, che ha impostato il gioco sull’attacco e il divertimento.

E gli azzurri in avanti si sono fatti sentire. Dopo avere incassato sei punti (calci di Farrell), il XV italiano ha fatto sognare Roma e la nazione con due mete in chiusura di prima frazione, realizzate da Venditti (lanciato dal coach francese) e Benvenuti.

Un calcio di Burton in apertura di seconda frazione portava gli azzurri sul 15-6, con i white quasi increduli.

La forza dei campioni – La bellezza del rugby, come dello sport in genere, è che un incontro non si può mai dare per concluso. Così l’Inghilterra non demorde e dimostra di avere meritato appieno il titolo del 2011, esposto prima dell’inizio della gara nello stadio. Hodgson sfrutta un errore su un calcio di Masi e vola in meta. Farrell è implacabile e si va sul 15-13. Poco dopo lo stesso cecchino concretizza un calcio di punizione e porta avanti i suoi.

La differenza tra le due formazioni si vede nel finale. Botes (chiamato a sostituire Burton) fallisce due calci, Farrell non perdona e porta i suoi sul 15-19 finale. L’Inghilterra si dimostra la squadra da battere, in attesa dei confronti con Francia e Galles.

Per l’Italia lascia ben sperare il carattere dimostrato contro gli inventori del gioco e il dato delle mete: due a uno per gli azzurri. Se il gioco della formazione di Brunel è stato spettacolare (specialmente nella prima frazione) contro i più forti del torneo, almeno sulla carta, allora il desiderio del commissario tecnico, che ambisce al trofeo nel giro di due/tre anni, è qualcosa di più di un miraggio. Un fattore può essere anche l’Olimpico: sold out contro l’Inghilterra, può essere determinante contro la Scozia il 17 marzo. Brutta tegola l’infortunio di Castrogiovanni: per lui Sei Nazioni finito. Fa ben sperare il rientro di Mauro Bergamasco.

I dragoni continuano a volare - Del Galles come possibile sorpresa si è già parlato. Dopo essere passato sul difficile terreno dell’Irlanda, il XV di Cardiff ha dimostrato di potere ambire a un torneo di protagonista nella gara contro la Scozia. Un incontro tirato, deciso nella seconda frazione dopo un primo tempo chiuso sul 3-3. Il risultato finale è di 27-13 per i padroni di casa. Gli highlanders devono rivedere qualcosa nel meccanismo di gioco. Il prossimo incontro a Twickenham contro i detentori del torneo, invece, darà una chiara indicazione della forza dei red dragons.

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