“Scintille”, l’autobiografia in viaggio di Gad Lerner
L’importanza della memoria, del proprio passato, la ricerca delle proprie radici. Questo e molto altro è Scintille. Una storia di anime vagabonde di Gad Lerner (Feltrinelli 2009). Lo scrittore e giornalista arrivato a 55 anni compie un primo bilancio della propria vita ripercorrendo la storia particolare della sua famiglia, dei suoi avi, il suo Gilgul personale.
Come recita la terza di copertina del volume «il Gilgul nella Qabalah ebraica è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di “scintille d’anime” prodotte dalla loro frantumazione». Partendo dal nonno Elias, nato nella Galizia yiddish, l’odierna Ucraina «gentiluomo coi baffetti alla Charlie Chaplin» Lerner compie un percorso a ritroso e un’indagine sulla memoria cercando tracce sparse nella Galizia polacca, la Lituania o la Beirut incantata degli anni ‘40 con i suoi famosi cedri del Libano, ma senza dimenticare l’attuale situazione nel bacino del Mediterraneo sempre più terra di nazionalismi.
Sfogliando le pagine di Scintille ci si rende conto di quanto nell’anima dell’autore abbia pesato la sua condizione di ebreo apolide «cittadino europeo generato sulla sponda sud del Mediterraneo», partito da Beirut «cioè in Paradiso» a soli tre anni, un senza patria che consciamente o inconsciamente durante tutto il suo percorso di vita è andato alla ricerca delle sue radici. Ed eccole le scintille evocate dall’autore che il lettore può vedere nelle foto in bianco e nero pubblicate al centro del volume: il nonno paterno l’ingegnere polacco Elias proveniente dal borgo minerario di Boryslaw, il quale ad Aleppo in Siria aveva avviato una fiorente attività di vendita ed allestimento di impianti elettrici, nonna Miriam chiamata Teta, nonna in arabo levantino «la sua figura corpulenta, trapiantata forzatamente dalla frescura dei Carpazi alla canicola mediorientale», diametralmente all’opposto della nonna materna, Zipora, figlia di intellettuali lituani moglie di Joseph Taragan «nativi della confinante Palestina». Molto bello il cammeo dedicato alla madre Revital, detta Tali giovane sposa diciottenne, bellezza in fiore che non passa inosservata nella buona società libanese.
Sicuramente un libro sincero, scritto con passione ma anche con ironia, dove tra le tante figure presenti e i molti reportage di viaggio tra i quali il viaggio in Ucraina nel 2001 e il primo ritorno in Libano nel 2007, si staglia quella del padre Moshé con il quale Dadone, così il padre chiama il figlio, ha sempre avuto un rapporto difficile «Lei è il padre di Gad Lerner?», «No, lui è mio figlio!».
Dopo aver terminato di leggere l’autobiografia in viaggio di Gad Lerner ci tornano in mente i versi del poeta inglese John Donne « nessun uomo è un’isola, intero in se stesso, ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra».
Gad Lerner è nato il 7 Dicembre del 1954 a Beirut, in Libano, in una famiglia ebraica che ha dovuto lasciare il Libano tre anni dopo la sua nascita trasferendosi a Milano. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 1976 nel quotidiano Lotta Continua fino a diventarne vicedirettore. Dopo l’esperienza a Lotta Continua terminata nel 1979 lavora al quotidiano Il Lavoro di Genova, a Radio Popolare, al Manifesto e al settimanale L’Espresso. Dal 1993 al 1996 è stato vicedirettore del quotidiano La Stampa di Torino. Nel 2000 è stato per un breve periodo direttore del Tg1. Ha ideato e condotto vari programmi d’informazione televisiva alla Rai e a La7. Attualmente scrive su La Repubblica, Vanity Fair, Nigrizia e conduce in televisione L’Infedele su La7. Con Feltrinelli ha pubblicato Operai. Viaggio all’interno della Fiat (1988), Tu sei un bastardo. Contro l’abuso delle identità (2005).
Autore: Gad Lerner
Titolo: Scintille. Una storia di anime vagabonde
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 15 Euro
Pagine: 220
