Sci: il triplo trionfo di Pittin
L’azzurro trionfa in combinata nordica e regala agli azzurri i primi successi di sempre
Ottantasette anni di insuccessi cancellati in tre giorni di gare. Questa l’impresa di Alessandro Pittin, sciatore di combinata nordica che nelle gare di Cheux Neuve (Francia) ha conquistato le prime tre vittorie per gli azzurri in Coppa del Mondo.

L'esultanza di Alessandro Pittin
Le prove – Il 13 gennaio è giunta la prima impresa del 21enne di Tolmezzo. Già terzo in classifica generale, Pittin si è aggiudicato la Gundersen, la prova basilare della disciplina che unisce salto con gli sci a discesa libera, con il tempo di 22’29’’6.
Alle sue spalle il leader della classifica generale e padrone di casa, il francese Jason Lamy-Chappuis, staccato di 4’’4. Terzo il tedesco Fabian Riessle davanti a un ottimo Lukas Runggaldier, italianissimo nonostante il cognome, che ha chiuso a 6’’9 dal vincitore.
Non pago della vittoria, mai arrivata prima dal 1925 (dal 1924 se s’include la rassegna olimpica), sabato 14 Pittin ha concesso il bis, sempre nella stessa prova. Dopo il salto l’azzurro era 22°, ma è stato bravo a non farsi scoraggiare e a recuperare sugli altri, trionfando allo sprint su Chappuis e Riessle. Il tempo conclusivo è stato di ventidue primi, quarantotto secondi e sei decimi. Rungalddier, partito invece 28°, ha chiuso al 13° posto.
“E’ stata la vittoria della fatica perché la gara era ben più dura di venerdì“, ha dichiarato il protagonista del fine settimana al termine della prova. “Siamo arrivati in tre al fotofinish, ma sapevo che avevo conservato qualche centimetro di vantaggio sugli altri due, ero sicuro di avere vinto“.
Si dice che non ci sia due senza tre, e Alessandro deve pensarla così. Ieri, domenica 15 ha completato il trionfo, ottenendo la terza vittoria in tre giorni, chiudendo con il tempo di 22’18’’ davanti ai norvegesi Joergen Graabak, staccato di 16’’5 secondi, e Mikko Kokslien, attardato di 17’’5.
Un triplete che non veniva realizzato dal 2002 (allora fu il tedesco Kircheisen) e che un italiano non aveva mai realizzato.
In classifica generale l’azzurro si è portato al secondo posto con 648 punti, dietro a Chappuis che conduce con 755. Nella graduatoria per nazioni l’Italia balza d’un tratto al decimo posto, superando la Russia tra le nazioni più vincenti al mondo.
Un futuro da predestinato - Nato a Tolmezzo, 50 chilometri a nord di Udine, Friuli, a quasi 22 anni Alessandro Pittin è già il più grande talento della specialità italiana. Professa modestia, dichiarando a esempio: “Sei podi dall’inizio della stagione sono un numero spaventoso e allo stesso tempo soddisfacente, ma è ancora presto per trarre delle conclusioni“. Tuttavia, i numeri sono dalla sua parte.
Recenti vittorie a parte, Pittin è divenuto anche il primo atleta italiano di combinata nordica a vincere una medaglia olimpica ai prossimi Giochi Invernali di Soči nel 2014. Il 14 febbraio di due anni fa, all’edizione di Vancouver, ha conquistato uno storico bronzo, il migliore risultato mai ottenuto dal 1924.
Se manterrà la condizione, siamo certi che il nome di Pittin verrà ricordato a lungo nella storia dello sci italiano.
