Scambieuropei: una buona idea
Offerte di stage, lavoro e formazione per i giovani. Intervista a uno dei due fondatori
“L’idea è nata circa tre anni fa: da ‘utenti’ dei progetti di mobilità giovanile europea (in particolare del programma Youth in Action) ci siamo resi conto dell’effettiva difficoltà nel reperire le informazioni necessarie, da un lato a partecipare e dall’altro a trovare partecipanti”.
Mi risponde così Federico Fabiani alla prima domanda che gli pongo. Lui è il vicepresidente dell’Associazione Scambieuropei nonchè uno dei due fondatori (l’altro è Stefano Campanari, direttore editoriale e presidente dell’Associazione). Nato tra il 2007 e il 2008 con l’intenzione di divulgare nel nostro paese offerte di stage, lavoro, formazione, scambi interculturali, presenti sul territorio del Vecchio Continente, Scambieuropei è un’idea con sede virtuale a Roma che ad oggi non conosce sosta, anche grazie al continuo rapporto di comunicazione che c’è tra la redazione e gli utenti, sempre più numerosi.
Arrivati al 2011, quotidianamente su Scambieuropei sono pubblicate tante offerte per giovani, quegli stessi giovani che probabilmente non conoscevano o non sapevano come muoversi: “Le opportunità c’erano, ed erano tante, ma erano ben nascoste nei meandri dei siti istituzionali, delle singole associazioni o di qualche informagiovani; per questo abbiamo pensato di provare a dargli più visibilità, sia perchè abbiamo sempre creduto nell’importanza di progetti di questo tipo, sia perchè ci sembrava ingiusto (anche nei confronti dei possibili partecipanti) che non avessero un’adeguata visibilità”.
Ogni giorno proponete offerte di lavoro, stage e tirocini: come siete organizzati per raccogliere tutte queste offerte a livello internazionale?
“Con gli anni siamo riusciti ad instaurare un rapporto diretto con le associazioni che si occupano di scambi interculturali e volontariato che ci segnalano direttamente i loro progetti; per quanto riguarda le offerte di stage e di lavoro all’estero, oltre a contatti diretti con le aziende e le istituzioni europee siamo diventati abili nel districarsi nella giungla dei siti e dei servizi dedicati all’impiego in Europa”.
Seguo il vostro portale ormai da diverso tempo. Come vi ponete davanti a chi critica alcune offerte? Per esempio ho letto di persone che additavano a fasulle le proposte di lavoro all’estero.
“Le critiche e i suggerimenti degli utenti sono per noi fondamentali, cerchiamo di seguirli con molta attenzione perchè sono loro che molto spesso ci segnalano offerte sbagliate o che hanno già trovato i candidati che cercavano. I nostri utenti sanno che Scambieuropei non gestisce direttamente le offerte ma è solo un portale di informazione (per questo suggeriamo sempre di contattare direttamente i promotori per qualsiasi chiarimento) ed ogni volta che qualcosa non va, la community reagisce e allerta anche noi che provvediamo. Senza gli input dei nostri utenti avremmo molti più problemi su questo fronte, per questo dobbiamo ringraziarli molto”.
Che tipo di target avete e quale obiettivo avete come portale per il prosieguo di quest’anno? “Il nostro target è abbastanza vario ma rientra nella fascia d’età 18-35 (quella a cui si riferisce il Programma Youth in Action). Generalmente la maggior parte dei nostri utenti frequenta, o ha da poco smesso di frequentare l’università ed ha una propensione particolare a vivere un’esperienza all’estero, che sia essa formativa, lavorativa o di volontariato. Da quest’anno abbiamo avviato una collaborazione con Tesionline che ospita il nostro sito sul proprio dominio e che ha dimostrato da subito di credere nel nostro progetto; proprio per questo abbiamo da poco rinnovato totalmente il sito, sia graficamente che a livello di contenuti creando una sezione Magazine, dove affrontare le tematiche dei giovani e dell’integrazione europea, ed una sezione Esperienze aperta ai contributi di tutti i nostri lettori”.
Dunque Scambieuropei, vale la pena ricordarlo, permette in qualche modo (è un portale di informazione e non gestore diretto delle offerte, dice Federico) di avvicinarsi a esperienze formative, sia per chi è studente universitario, sia per chi ha voglia di sperimentare il lavoro fuori dall’Italia o comunque ha voglia di partire e conoscere nuovi posti.
Per info: scambieuropei.tesionline.it

