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Prove tecniche di delegazione

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Alla conferenza “Limun 2012″ hanno partecipato 1.300 universitari da tutto il mondo

Si è chiuso domenica a Londra il 13esimo appuntamento con il London International Model United Nations (Limun), la conferenza più grande d’Europa che simula il lavoro delle Nazioni Unite. Aperto venerdì e terminato ieri, l’evento, che si è tenuto all’ Imperial College di Londra, ha affrontato quest’anno il tema della “Shape the Future – right here, right now”, interrogandosi sul possibile futuro del nostro pianeta.

Daniele Zibetti al LIMUN 2012

Daniele Zibetti al LIMUN 2012

Con 1.300 universitari, provenienti da oltre 130 atenei di tutto il mondo, la conferenza ha quindi assegnato ai partecipanti il ruolo di delegato, inserito successivamente in un comitato, a rappresentare le posizioni del Paese di provenienza nell’Assemblea Generale, il Consiglio di sicurezza e numerosi altri comitati. I dibattiti si sono svolti in inglese formale: osservando una rigida procedura e assumendo il ruolo di leader mondiali, i giovani delegati hanno lavorato insieme per trovare soluzione a sfide internazionali, acquisire nuove conoscenze e competenze e costruire relazioni che attraversano le frontiere, la cultura e la nazionalità.

Daniele Zibetti, studente alla Cattolica di Milano, e Jaqueline Frizon, giornalista freelance brasiliana, si erano già incontrati al Festival Internazionale di Giornalismo a Perugia. Quest’anno, erano insieme nel press team del Limun 2012.

“Il LIMUN 2012 è stata una vera sorpresa per me – ci ha detto Daniele -. Devo ammettere che prima di candidarmi non ne avevo mai sentito parlare: sono stato selezionato per l’ufficio stampa, senza di fatto sapere cosa aspettarmi. Ho conosciuto i miei colleghi una volta a Londra e in soli tre giorni siamo diventati un gruppo davvero affiatato. C’è sempre stato un bellissimo clima di collaborazione, amicizia e allegria”.

“L’idea generale di una realtà come le Nazioni Unite – ha aggiunto – è molto utile, specialmente per chi vuole approfondire concretamente i compiti dei delegati e di tutti coloro che si occupano di grandi temi internazionali e hanno a che fare con le relazioni diplomatiche. È un’occasione importante per capire quanto fondamentale sia il gioco di squadra, lavorare insieme, ciascuno consapevole del suo ruolo per ottenere un risultato comune, fatto dagli sforzi di tutti. Londra, poi, ha fatto la sua parte: una città brulicante, viva, pulsante, che mi ha conquistato!”

Vengo dal Brasile – racconta Jaqueline – e nonostante la distanza mi sono messa in gioco per “le cose internazionali”, perché ne

La volontaria Jacqueline Frizon al LIMUN di quest'anno

La volontaria Jaqueline Frizon al LIMUN di quest'anno

vale sempre la pena. È stato così a Perugia e ora con il Limun. Ho lavorato per il press office, tra i miei compiti erano video e streaming delle cerimonie di apertura e chiusura. Tutta l’atmosfera mi è sembrata così seria e internazionale: erano tutti presi dai loro doveri, ma presi con serietà! E poi, com’è piccolo il mondo: nel team stampa eravamo 5 dei volontari dell IJF 2011. O forse siamo noi a essere così internazionali?”.

Molti gli argomenti affrontati nel “Consiglio di Sicurezza” del Limun  e nei 20 comitati che hanno accolto i 1.200 delegati: dal ruolo della donna al rischio di proliferazione nucleare nel Medio Oriente, per passare ad importanti temi come quelli relativi alla libertà di espressione e la crisi dell’euro. Non è stata solo un’esercitazione, nè un gioco: con il Limun, molti giovani provenienti da ogni parte del mondo si sono confrontati, hanno discusso di ciò che sta accadendo attorno a loro, per capire il presente con la speranza di poter vivere consapevolmente quello che li riguarderà da vicino in futuro.

Sul sito il reportage di tutto l’evento.

(fonte immagine: www.facebook.com/LIMUNConference)

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