Polverini: quote rosa in minoranza
Pronta la nuova giunta regionale. Assoldati 13 assessori: 6 dell’ex Forza Italia, 4 dell’ex Alleanza Nazionale, 2 della Lista Polverini e 1 della Destra. Veto su Teresa Formisano (ex assessore della giunta Storace). Si invece a Luciano Ciocchetti.
Manca ancora l’assessore alla sanità la cui delega almeno per il momento resta nelle mani del presidente della Regione.
Subito le polemiche del Pdl: “Purtroppo la formazione della giunta Polverini è in controdentenza con le indicazioni del presidente Berlusconi in campagna elettorale – ha dichiarato Luca Gramazio, consigliere comunale di Roma -. Questo perché le indicazioni fornite dai vertici locali del Pdl fanno pensare più ad una scelta tesa a difendere rendite di posizione di alcuni potentati piuttosto che ad una scelta basata sul lavoro, sull’esperienza e sull’affidabilità”.
E se in campagna elettorale la Polverini poteva vantare il sostegno dell’Udc, quest’ultimo resta fuori: “Dalla formazione della giunta, annunciata da Renata Polverini, - lamenta Bruno Astorre, presidente del consiglio regionale Lazio uscente – emerge un dato incontestabile: quando l’Udc si allea con la Pdl e vince con quell’alleanza, viene umiliate ed esclusa”.
Esclusione causata dal mancato accordo sulle quote da attribuire ai centristi che ora rimettono tutto nelle mani della Polverini, affinchè faccia chiarezza e risolva la questione: “Ciò che dovevamo dire lo abbiamo detto – ha dichiarato Luciano Ciocchetti, segretario regionale -. Questa è una vicenda che mette in difficoltà la stessa possibilità di governare la Regione. Al di là del nostro ruolo questa è la questione principale che dovrebbe far ragionare sia Polverini che la coalizione”.
“Senza accordo – continua Ciocchetti – sarà appoggio esterno, non entreremo in giunta o in consiglio. I punti che condivideremo avranno il nostro appoggio, altrimenti no!”.
Ma i problemi per il nuovo presidente della Regione Lazio non finiscono qua. Deve ancora risolvere il problema delle quote rosa. Lo statuto ne impone almeno cinque. Per il momento in giunta ce ne sono solo tre, Polverini compresa.
Intanto Emma Bonino ha già dato conferma di voler “sacrificare” il suo ruolo di consigliere regionale nel Lazio per poter restare al Senato. E lancia il sasso: secondo lei la nuova giunta non è stata scelta dal nuovo Presidente, ma dal Premier in persona. Del resto Renata “va a consulto da lui tutti i giorni”.
Insomma la giunta c’è ma ancora non è perfetta. Ritracciando qualche confine di qua e di là tutto dovrebbe essere pronto in men che non si dica. Almeno si spera!
