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Più soldi ai deputati meritevoli

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Ecco l’affermazione di Giorgio Stracquadanio.«Credono che se lavorano e se si impegnano, i parlamentari debbano essere pagati di più». Parola del deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio!

Punire i lavativi e gli assenteisti che, parola del deputato, sono veramente pochi confrontati a quanti diligentemente si recano a lavoro; e premiare il resto.

Infatti secondo il deputato anti finiano l’indennità economica equiparata al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; la diariarimborso forfetario per tutte quelle spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori; e ancora: il rimborso per le spese trimestrali per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma Fiumicino e Montecitorio per il deputato che deve percorrere fino a 100 chilometri per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza. riconosciuta a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma (e che viene ridotta per ogni giorno di assenza alle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni); il

Tutto questo non basta a ripagare la diligenza di tutti quei deputati che ogni giorno si recano a lavoro.

Forse che i deputati “meritevoli” abbiamo dei portafogli bucati?

Stando all’articolo 69 della Costituzione «I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita per legge». Cifre da capogiro!

Ogni deputato infatti gode di:

  • Una indennità economica mensile pari a 5.419 euro circa
  • Una diaria riconosciuta a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma pari a circa 4 mila euro mensili, a cui vengono sottratte circa 200 euro per ogni giorno di assenza da quelle delle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni (una punizione forse per gli assenteisti);
  • Un rimborso forfetario per tutte quelle spese che riguardano il rapporto tra eletto ed elettori pari a circa 4 mila euro;
  • Un rimborso spese trimestrale per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma Fiumicino e Montecitorio per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza. Rimborso pari a circa 3 mila euro e che aumenta “leggermente” se la distanza da percorrere è superiore ai 100 chilometri;
  • Possiedono una tessera per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale;
  • Viene concessa loro una somma annua per le spese telefoniche (circa 3 mila euro).

E se tutto ciò può sembrare troppo, non è ancora tutto. Ogni deputato, inoltre, possiede un’assistenza sanitaria integrativa determinata dal versamento mensile del Parlamentare di una quota della propria indennità lorda pari a circa 500 euro; un assegno di fine mandato pari all’80% dell’importo mensile lordo dell’indennità per ogni mandato effettivo determinato attraverso il versamento mensile di una quota pari al 6,7% .

Dulcis in fundo ogni Parlamentare gode anche di  un assegno vitalizio che riceve a partire dal compimento del sessantacinquesimo anno di età (ridotto a sessant’anni se ha svolto più legislature) pari a circa 900 euro mensili.

Sommando le modiche cifre che i parlamentari italiani ricevono per il loro “estenuante” lavoro per mantenere a galla il Bel Paese, si può concludere ogni deputato costa al Bel Paese la modifica cifra di 21 mila euro (circa) ogni mese.

E a “correggere” il deputato del Pdl ci pensa Jean Leonard Touadi – deputato del Pd -: «Più che un premio per chi lavora servirebbero delle sanzioni per i deputati fannulloni».

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