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Olimpiadi, il disastro di Carolina

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Doveva essere la stella splendente dell’Italia alle Olimpiadi di Vancouver.Ma così non è stato, l’azzurra non ha vinto medaglie ma non ha nemmeno dimostrato tutto il valore che possiede. Tutto comincia o si conclude (dipende dai punti di vista), quando la migliore pattinatrice sul ghiaccio della Nazionale italiana, ai Giochi Olimpici di Torino 2006 conclude la sua prova solo al nono posto, lontanissima dalle medaglie e con la sensazione di aver gettato al vento un’occasione importantissima, per giunta davanti al pubblico di casa.

Sono passati 4 anni da quell’edizione delle Olimpiadi e a Vancouver Carolina ha peggiorato il risultato di Torino, chiudendo la sua gara addirittura al sedicesimo posto, insomma un disastro vero e proprio. La pattinatrice di Bolzano ha concluso la prima parte (programma corto) al settimo posto ma è nel “libero” che la Kostner ha fatto letteralmente la frittata.

Tre cadute, fine dell’esercizio un po’ abbottonato, lacrime e mani sul viso per Carolina: ecco il finale di gara dell’azzurra, mai così male in una competizione internazionale. E’ chiaro cha la pattinatrice di Bolzano ha ormai un grave problema con i momenti più importanti della sua carriera.

Già nel 2009 ai mondiali di Los Angeles la Kostner aveva fallito l’occasione di vincere l’oro, arrivando dodicesima, anche a causa (ipotesi possibile) delle incredibili pressioni che i media italiani le fanno da quando vinse il bronzo mondiale del 2005 a Mosca. Da quel momento in poi i risultati della 23enne azzurra sono stati un crescendo, ma solo in ambito europeo.

E’ pur vero che in questi anni Carolina ha conquistato 3 ori, un argento e un bronzo continentali, ma l’esempio della California piuttosto che la recente disfatta olimpica a Vancouver sono lo specchio di una realtà nella quale la bolzanina non si è mai riuscita davvero a calare.

Arrivano allora gli scadenti risultati di Olimpiadi e Mondiali, mentre a livello europeo e nazionale è la regina incontrastata del pattinaggio artistico su ghiaccio. La domanda comunque sorge quasi spontanea: la Kostner ha davvero così tanto talento da poter riuscire nel prossimo futuro a imporsi nonostante le pressioni oppure dobbiamo aspettarci vittorie bellissime che però potrebbero rimanere all’interno di gare europee e italiane?

La risposta più naturale riguarda una futura consacrazione di Carolina da qui agli anni a venire, anche perché l’azzurra ha ancora 23 anni e nonostante l’età media in questo sport sia molto bassa, margini di miglioramento ci sono.  Non resta che fare un grande in bocca al lupo alla Kostner, perché ha davanti a sé ancora tante gare importanti nelle quali rifarsi con gli interessi, Olimpiadi comprese.

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