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Odissea Economica

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Uno spettro si aggira per l’Eurozona: è la crisi greca.Un primo bilancio, al di là di quelli concernenti l’economia europea,è di tre morti: tre impiegati di banca, le vittime innocenti degli scontri avvenuti la scorsa settimana e che hanno attraversato e scosso Atene.

Qualcuno ha lanciato una molotov all’interno dell’istituto bancario, provocando così la morte di tre persone, tre lavoratori che hanno pagato con la vita la crisi dell’economia in Grecia.

Le stime prettamente economiche di questa crisi che sembra ancora sfiorare paesi quali il Portogallo, la Spagna e l’Irlanda (dell’Italia si era prima detto che fosse a rischio, poi la smentita, ed ora, un cauto ottimismo. Come a dire, forse sì forse no. Staremo a vedere) prevedono per questo 2010 un incremento del 15% dei fallimenti delle aziende greche.

Già a fine 2009, il premier Papandreou, subito dopo le elezioni, aveva parlato di possibile rischio di bancarotta per il Paese. A questa dichiarazione era poi seguito, nei primi mesi del 2010, il downgrading operato dalle agenzie di rating internazionale.

Ma tutto è esploso durante le manifestazioni di piazza del primo maggio, ad opera di una popolazione greca contraria al piano finanziario di austerity approvato dal governo, piano che prevede consistenti tagli alla spesa, a seguito dell’approvazione del prestito di circa 45 miliardi di euro da parte dell’Unione Europea (accordo, questo, ottenuto dopo momenti di tensione a casa della posizioni inizialmente contraria della Germania).

Guerriglia, cariche della polizia, scontri con i manifestanti e tre morti. Uno scenario che sembrava impensabile in Europa e che invece si è manifestato senza far sconti.

Intanto, in Europa, dopo un iniziale ottimismo e ripresa, le Borse tornano a vacillare, nell’incertezza che avvolge i paesi finanziariamente più deboli che stanno, a loro volta, varando piani economici di salvataggio piuttosto severi, nel tentativo di non seguire la Grecia nella sua caduta libera.

E mentre le Borse e l’Europa fanno veramente i conti con quanto sta succedendo, oltre alle tensioni e alla paure per un futuro incerto, torna ad aleggiare, in Grecia, il sinistro ed oscuro spettro del terrorismo: prima una bomba davanti al supercarcere di Atene che ha provocato due feriti, poi una violenta esplosione davanti al tribunale di Salonicco.

Ed è proprio da qui, da queste manifestazioni estreme, che si capisce che una crisi come quella che ha investito il Paese, non è solamente una crisi dai risvolti economici, ma è un campanello di allarme ed insieme un vaso di Pandora contente mali sociali da affrontare il prima possibile.

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