1

Nuovo, Antico, Teatro Grande

Share on Facebook
Share on LinkedIn
Share on StumbleUpon
Bookmark this on Delicious

Inaugurato il 10 giugno, con un concerto di Riccardo MutiPer un certo periodo di tempo, quando si nominava l’importantissimo sito archeologico di Pompei, oltre alle memorie scolastiche della storica eruzione avvenuta nel 79 d.C. , affioravano alle mente lo stato di trascuratezza ed i problemi relativi alla conservazione e riqualificazione in cui versava (e versa ancora per alcuni aspetti) la zona intera, sempre però visitatissima da turisti da tutto il mondo.

Da qualche tempo, tuttavia, ci si è resi conto che lasciare gli scavi in queste condizioni non era certo sinonimo di rispetto nei confronti del nostro patrimonio storico-artistico e si è quindi corsi ai ripari.

Ed è così che, frutto di uno stanziamento di 4 milioni e 900mila euro, ma soprattutto frutto di un progetto approvato dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei nel 2003 (poi modificato secondo la visione dell’archeologo Amedeo Maiuri, per rendere l’impatto dei lavori meno “traumatico” per il sito), è stato restituito all’antico splendore il Teatro Grande (1800 posti), dopo anni di chiusura, degrado ed abbandono e dopo quindici mesi di restauri.

Una struttura antichissima eppure nuova, completamente funzionante e dotata di tecnologie moderne che resteranno in dotazione al Teatro stesso, per poter essere riutilizzate ad ogni stagione.

Grazie a tecniche di restauro innovative sono affiorati, su lastre di marmo, gli originali numeri romani utilizzati per l’assegnazione dei posti; sono nuovamente visibili i pali che sorreggevano il velarium, utile per dare frescura ed ombra al pubblico e i blocchi di tufo ed il pavimento in cocciopesto sono stati isolati dall’antico terreno con del “tessuto non tessuto” in modo da garantire una continua possibilità di ripristino della situazione originaria.

Non è stata trascurata nemmeno la sicurezza dell’area, con un impianto di illuminazione esterna al Quadriporto Dei Teatri, sezione che, da questa estate, verrà inserita nei nuovi percorsi notturni.

A celebrare la restituita dignità al Teatro Grande e alla sua zona, due concerti del Maestro Muti, uno il 10 giugno, giorno dell’inaugurazione, ed uno il giorno seguente. Grande successo per il Maestro e per i suoi giovani “Cherubini” dell’orchestra giovanile Luigi Cherubini, concerti promossi da Napolest, progetto di recupero dei quartieri Poggioreale, Barra, S. Giovanni e Ponticelli, perorato da un gruppo di imprenditori coordinati da Antonio D’Amato, ex Presidente Confindustria.

Presentati, ed applauditissimi, brani di Tchajkovskij, Stravjnskij e Beethoven.

La civiltà di un popolo, diceva Ghandi, si misura dal rispetto che esso nutre per gli animali; in questo caso (credo che il Mahatma non se ne avrebbe a male di questa parafrasi) anche dal rispetto che nutre nei confronti dei suoi beni storici, artistici e culturali.

Commenti

Commenti (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. [...] scrive, nel giugno scorso, si era già occupata di Pompei, per l’esattezza della rinascita del Teatro Grande (restaurato e consegnato di nuovo ai visitatori), celebrata con un concerto del Maestro Muti. Ma a [...]

Leave a Reply




If you want a picture to show with your comment, go get a Gravatar.

*