Nulla è intoccabile
Un nuovo turbinio giudiziario coinvolge le alte teste del nostro Paese e tiene banco nelle maggiori testate giornalistiche. Lo scalpore e il sospetto questa volta si abbattono sulla Protezione civile e, nello specifico, sul capo del Dipartimento Guido Bertolaso circa l’inchiesta della Procura di Firenze sulla regolarità degli appalti per il G8 (per 100 milioni di euro), previsto alla Maddalena poi trasferito all’Aquila.
Il percorso investigativo della magistratura fiorentina si concentra sul settore dei grandi eventi e sull’eventuale reato di corruzione nell’assegnazione e gestione degli appalti. Le intercettazioni ambientali dei ROS partono dalla Toscana e dall’urbanizzazione dell’area di Castello, per giungere in Sardegna e al mancato G8. Figura di congiunzione: l’ingegnere civile Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, incaricato dei lavori nell’arcipelago sardo e ora in carcere.
Gli altri finiti in manette sono: il successore di Balducci, Fabio De Santis (poi sostituito dal professore Gian Michele Calvi), Diego Anemone dell’omonima impresa di costruzioni e Mauro Della Giovampaola (che vanta importanti incarichi presso la Protezione civile). Dalle indagini risulta che tutti abbiano ricevuto come benefit automobili di lusso, partecipazioni azionarie e la ristrutturazione di appartamenti. Tra gli indagati, oltre Bertolaso, altre venti persone tra cui il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Achille Toro, già indagato nel 2006 per la fuga di notizie nel caso Unipol-Bnl.
Il vortice di ambiguità cresce negli interessi personali dei vari personaggi che suscitano evidentemente degli interrogativi.
Il caso s’intreccia agli accertamenti condotti dai giudici di Roma per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, nelle quali ancora coinvolti compaiono Balducci, De Santis e Della Giovampaola. Per gli interventi di risanamento sull’ex Arsenale e l’ex ospedale della Maddalena la Corte dei Conti registrò una spesa di 327 milioni di euro in strutture cui diversi servizi televisivi hanno testimoniato l’abbandono e l’insufficiente completamento.
Guido Bertolaso rigetta ogni accusa d’irregolarità e resta al suo posto dopo un primo tentativo dimissionario. S’indaga su possibili contropartite in denaro concesse da Anemone in cambio degli appalti o di una maggiorazione dei costi ma soprattutto sul Salaria Sport Village, centro sportivo con area fisioterapica, comprato da Anemone e da Filippo Balducci (figlio di Angelo), dove si sarebbero consumati incontri sessuali secondo gli accesi dialoghi telefonici intercettati.
Correlata alla vicenda la discussione sul decreto di privatizzazione della Protezione civile che ha generato dissenso tra opposizione e maggioranza, formalizzato in commissione Ambiente alla Camera dall’emendamento per la soppressione dell’eventuale Spa.
La trasparenza è imperativa dinanzi la denuncia della Corte dei Conti di corruzione dilagante anche nelle opere incompiute.
