Notte tricolore a Roma
La festa per i 150 anni dall’Unità d’Italia.
Le luci tricolori illuminano le bianche facciate del Vittoriano, il Palazzo delle Assicurazioni Generali a Piazza Venezia e i bassorilievi della Colonna Traiana, migliaia di persone di tutte le età cantano e spesso si commuovono sulle note di canzoni popolari che hanno fatto la nostra storia come “La leggenda del Piave” e gli inni risorgimentali.
Centinaia di bandiere di tutte le dimensioni vengono appese ai balconi o portate a mano dai passanti. Se grande festa doveva essere alla fine grande festa è stata, nonostante le immancabili polemiche che l’hanno accompagnata.
La festa per i 150 anni dalla nostra Unità, accanto ad importanti momenti istituzionali, è stata innanzitutto una festa di popolo; un modo per riflettere sulla nostra storia, per conoscere ed apprezzare gli eroi del nostro risorgimento come Garibaldi e Mazzini, più volte dimenticati ma cardini della nostra Unità.
Ecco che il Vittoriano illuminato a festa diventa il fulcro di questa bellissima notte, la statua del “padre della patria” Vittorio Emanuele II campeggia maestosa e solenne al centro del monumento illuminata da un potente fascio di luce, le gigantografie dei personaggi che hanno fatto la storia d’Italia, sembrano quasi osservare i visitatori della mostra “Alle radici dell’identità nazionale”.
Giovani e anziani rimangono affascinati mentre guardano il berretto di Giuseppe Garibaldi, gli impianti telegrafici di Guglielmo Marconi o la celebre “bombetta” di Totò, i bambini delle scuole tutti con la coccarda tricolore ascoltano in silenzio le spiegazioni sulle gesta degli eroi del nostro passato tutti accumunati dall’orgoglio di sentirsi italiani almeno per una notte.
A Piazza del Quirinale sotto lo sguardo attento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano uomini dello spettacolo e della cultura si sono dati appuntamento per festeggiare l’evento in diretta Tv con l’Inno di Mameli cantato da Gianni Morandi con l’attiva partecipazione della piazza che ha provocato una grandissima emozione tra i presenti, cosi come l’arrivo del treno tricolore alla Stazione Termini accolto tra due ali di folla e l’inaugurazione della bandiera monumentale in Piazza dei Cinquecento.
Le aperture eccezionali di centinaia di musei e di istituti culturali hanno poi fatto da cornice a questa importante notte come l’apertura straordinaria del Palazzo Madama e del Palazzo di Montecitorio, sede rispettivamente di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, e del palazzo della Banca d’Italia in Via Nazionale.
Una notte che ha dimostrato quanto l’Italia, nonostante le immancabili polemiche politiche, sia un Paese ancora unito e orgoglioso della sua storia e della sua identità. Da Torino a Palermo quella notte l’Italia è stata avvolta in un unico grande tricolore, una notte che ha ci ha accumunato e ci ha fatto sentire orgogliosi di essere italiani e orgogliosi della nostra storia.
Un importante messaggio da trasmettere alle generazioni future che al giorno d’oggi il più delle volte ignorano la nostra storia e i grandi eroi che hanno costruito e fatto grande l’Italia e una risposta indiretta alle correnti nordiste e sudiste che sotto le spinte regionalistiche o provincialistiche vorrebbero dividere questo Paese.
Intanto ci siamo goduti questa festa e con un pensiero al passato cerchiamo di creare un futuro migliore per tutti noi.
(fonte immagine: comune.roma.it)
