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Non è la rai

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Talk show politici sospesi fino alle elezioni regionali.A maggioranza il consiglio d’amministrazione RAI,in applicazione del regolamento varato dalla Commissione di Vigilanza”, ha optato per la  sospensione per un mese delle trasmissioni  “Porta a porta” di Raiuno, “Annozero” e “ L’ultima Parola” di Raidue , “Ballarò” di Raitre e la messa in onda con limitazioni dei programmi  “Mi manda Raitre” e “Presadiretta”, fino alla conclusione delle elezioni regionali.

La prima dichiarazione sul Corriere della Sera di Vespala decisione ha un nome: Michele Santoro” e la replica del conduttore di Annozero da Radio Città Futura “Vespa e’ il mio Gerovital: mi sta facendo tornare ragazzino, e’ come quel compagno di classe che indicava l’altro come responsabile” non hanno compromesso la protesta del 2 marzo sera presso la sede Rai di via Teulada a Roma. Davanti ad un megaschermo con scritto “riaccendiamo tutto” si sono susseguiti gli interventi.

Santoro, in collegamento con “Otto e Mezzo” su La7, dichiara: “Non voglio essere un avatar della tv…Questa sera c’e’ un pezzo di opinione pubblica che paga il canone e chiede i suoi diritti… Il 25 se ce lo permettono porteremo Anno Zero in una piazza d’Italia”; poi Floris:” Sono convinto che un regolamento così stupido si scontrerà con il diritto, e quindi verrà abrogato. Si troverà un modo per riandare in onda

Vespa, tra fischi e contestazioni, afferma : “Questo provvedimento e’ molto pericoloso, e’ un boomerang, una bruttissima pagina di democrazia… Ho finito di registrare poco fa, e uscendo da quel cancello mi sembrava inelegante girare dall’altra parte e non venire qui.” Duramente Bersani sottolinea: “Questa cosa vista con gli occhi di un Paese europeo, ci porta via un pezzo di libertà…La censura più forte è per un Paese che non trova espressione”.

In questi giorni l’intervento più forte appare quello di Luca Barbareschi, Vicepresidente del Pdl per la Commissione Trasporti e Comunicazione, che afferma “Questa mattina ci siamo risvegliati in una dittatura, degna della Birmania. Uno scempio inaccettabile, quello della cancellazione dei programmi tv con contenuto politico”

Per non abbassare lo share degli ascolti Rai si è proposto a Maurizio Costanzo e Monica Setta, che hanno subito declinato dicendo “non siamo crumiri”, di riempire gli spazi dei programmi di Vespa e Paragone; Lucia Annunziata, non bandita dalle televisioni, ha deciso per solidarietà di non andare in onda domenica con il suo “In Mezzora” e ha dichiarato : “Il fatto di chiudere Vespa vuol dire che qualcuno nel governo non capisce più gli italiani”.

Secondo Butti, capogruppo della Commissione Vigilanza (del pdl), siamo di fronte ad ”un regolamento utile per dare la massima informazione all’opinione pubblica. E non si chiude nessun tipo di trasmissione di approfondimento, anzi si ampia l’offerta formativa

Ed ecco l’ampliamento dell’offerta formativa. Antonio Di Bella, direttore di Raitre, per rimpiazzare Ballarò propone “La Grande Storia, La Dittatura ”; il direttore di Raidue ha deciso di mandare in onda giovedì sera, al posto di Annozero, “La carica dei 101”, con grande approvazione del già citato Butti, per il quale “Crudelia Demon è impegno a non far disabituare il pubblico alle performance di Santoro”; Vespa viene sostituito con due puntate del “Commissario Rex”. Gli ascolti calano e si dimezzano.

Insomma, guardando i palinsesti sembra che la Rai sia stata rinchiusa nella Fattoria degli animali” di Orwell: tra il cane Rex, i persecutori dei cani (Crudelia e i suoi scagnozzi) e i dittatori manca solo “Babe –maialino coraggioso”, in rappresentanza dei maiali. I telespettatori non possono far altro che pagare il canone e magari chiedersi cosa ne avrebbe pensato di tutto ciò il compianto Enzo Biagi.

Per saperne di più:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2010/03/02/visualizza_new.html_1709848988.html

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