Nemico Pubblico
Regia di Michael Mann. Con Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff.
Un film che indaga il labile confine tra il complesso apparato della giustizia e i comportamenti criminali, universi che a volte nella pellicola sembrano scambiarsi i ruoli e divenire paradossalmente simili. Sparatorie sanguinarie e violenza sono perpetrati allo stesso modo da banditi e polizia. La differenza sostanziale tra le due forze in gioco risiede nella scelta di difendere o aggredire il sistema.
Il film di Mann si ispira alla storia di John Dillinger, spregiudicato e carismatico bandito vissuto nell’America della Grande Depressione, interpretato da Johnny Depp. Dillinger ha un carattere ribelle; il suo motto potrebbe essere “meglio morire da eroi che vivere da vigliacchi”. Non vuole sottostare alle regole di un contesto sociale che reputa iniquamente limitante. Per questo è il “Nemico Pubblico”
Il protagonista diventa una leggenda, grazie all’enfasi che giornali e radio dedicano al suo personaggio di fuorilegge crudele con la polizia ma buono con la gente, che ruba alle banche ma non nelle tasche delle persone comuni. Dillinger oltre a concludere impeccabilmente le sue rapine, aiuta i suoi amici ad evadere di prigione, quando non necessita di evadere lui stesso. Il suo talento criminale mette in forte imbarazzo il direttore “Bureau of Investigation” Edger Hoover di fronte all’opinione pubblica e alle istituzioni dello stato. Per risolvere la situazione viene messo a capo dell’”Unità Speciale Dillinger” l’abile agente speciale Melvin Purvis.
Dillinger sottolinea nei suoi dialoghi, e soprattutto con l’evidenza delle sue azioni, come la polizia non riesca a prenderlo in quanto irrigidita nei suoi meccanismi. Solo Melvis Purvis, che ha una partita in sospeso con lui, è alla sua altezza. Il resto delle forze dell’ordine in realtà non lo ha mai guardato con la dovuta attenzione e non lo riconosce neanche quando si trova a pochi passi da loro. Emblematica la scena in cui il rapinatore entra beffardamente nel Dipartimento della Polizia di Chicago per dirigersi proprio nella sezione destinata esclusivamente alla sua cattura; le sue foto sono attaccate al muro ed alcuni poliziotti ascoltano la partita di baseball alla radio. Lui si aggira tranquillamente per la stanza e nessuno lo identifica.
L’atteggiamento anti-sociale del protagonista, tuttavia, non lo relega nella solitudine. Il suo mondo è fatto di una realtà altra ma parallela, che ripropone le stesse dinamiche relazionali presenti nelle vite delle persone “perbene”. Dillinger ha amici che lo comprendono e che condividono molte sue esperienze; nei suoi rapporti interpersonali troviamo a volte estrema lealtà e altre tradimenti ed egoismo. Si imbatte anche nell’amore per una ragazza bellissima. E’ pur sempre un uomo, con le sue passioni, i suoi gusti ed i suoi sogni.
In definitiva questo è un buon film, forse a tratti un po’ ripetitivo, che si avvale di una regia di alto livello e di interpreti eccezionali.
Per saperne di più:
http://www.cinema.universalpictures.it/online/nemicopubblico/
