Missione Vancouver per l’Italia
Due settimane di competizione per decidere 86 campioni suddivisi in 15 diverse discipline: il 12 febbraio parte la XXI edizione dei Giochi Olimpici sulla neve. Quali speranze per il Belpaese?
Gli italiani sono 109 (69 uomini e 40 donne), impegnati in 13 sport eccetto curling e hockey. Complessivamente in Canada parteciperanno 2.500 atleti che si daranno battaglia fino al 28 febbraio, con il desiderio che l’Italia riesca come minimo ad eguagliare il risultato di Torino 2006. Nelle Olimpiadi di casa gli azzurri conquistarono 5 ori e 6 bronzi. Su tutti, Enrico Fabris, 2 ori e un bronzo nel pattinaggio di velocità, Giorgio Di Centa, due medaglie d’oro nello sci di fondo, e Armin Zöggeler, oro nello slittino. Senza dimenticare le donne, nessun oro ma 3 medaglie di bronzo, nello sci di fondo, nel bob a 2 e nello short track.
L’orgoglio italiano a Vancouver sarà rappresentato soprattutto dal già citato Armin Zöggeler. Solo una settimana fa l’altoatesino è stato capace di vincere la nona Coppa del mondo di slittino, addirittura la quinta consecutiva. E’ facile pensare allora che dal 36enne Carabiniere, ci si aspetti la terza medaglia d’oro consecutiva alle Olimpiadi.
Numeri che fanno paura pensando agli ultimi 20 anni, bisogna tornare ai tempi di Alberto Tomba per trovare un “cannibale” (un po’ come il grande ciclista Eddy Merckx) di casa nostra negli sport invernali. L’ex sciatore bolognese tra l’altro, nominato ambasciatore dello sci italiano nel mondo, ripone molta fiducia, se così si può chiamare, sul suo nuovo ruolo: “Spero di portare fortuna agli azzurri in Canada, così come l’ho avuta io 22 anni fa e di poter mettere la ciliegina sulla torta come ho fatto a Torino 2006”.
Il portabandiera della spedizione italiana a Vancouver sarà il fondista Giorgio Di Centa, che in una simbolica staffetta prenderà il posto di Carolina Kostner. La pattinatrice, che recentemente ha vinto l’oro europeo in Estonia, è la nostra atleta più attesa, visto che 4 anni fa si rese protagonista di una sfortunata gara terminata solo al nono posto.
E se gli azzurri possono ambire al podio grazie ai campioni olimpici del 2006 (Fabris, Di Centa e Zöggeler), anche le assenze purtroppo sono importanti. A cominciare da quella di Giorgio Rocca: l’ennesimo infortunio in carriera lo ha costretto a ritirarsi poche settimane fa, senza alcuna possibilità di rimediare al fatale errore che lo escluse dalla gara di slalom speciale proprio a Torino. Incidenti che nello sci alpino, hanno messo fuori squadra l’italiana più forte in questo momento nella velocità: Nadia Fanchini. La 24enne bergamasca, il 31 gennaio scorso durante il Super-G a St. Moritz in Svizzera, è stata vittima di un terribile infortunio. La discesista ha infatti riportato la lesione di entrambi i legamenti del ginocchio, dicendo così addio alle Olimpiadi e al resto della stagione.
Le speranze azzurre (e di tutte le Nazioni) sono però legate anche alle condizioni climatiche che stanno interessando in queste settimane Vancouver e tutta la zona che ospiterà i Giochi Olimpici. Il paradosso infatti vuole che l’inverno 2010 sia (come non succedeva da anni, raccontano gli abitanti del luogo), piuttosto mite, con temperature attorno ai 10 gradi centigradi di media. Succede allora, che oltre alle delegazioni sportive provenienti da tutto il mondo, in questi giorni prima dell’inizio delle gare, nella città canadese stiano arrivando, giorno dopo giorno, tonnellate di neve artificiale, trasportate negli impianti olimpici con qualsiasi mezzo di trasporto possibile.
Secondo i meteorologi queste temperature piuttosto insolite sono dovute a “El Niño”, effetto climatico che ciclicamente coinvolge l’oceano Pacifico e le sue coste. Coincidenza alquanto particolare vuole che quest’anno il fenomeno atmosferico si sia diretto verso le coste dell’America nord-occidentale, proprio su Vancouver.
Il tempo di certo non fermerà lo spirito olimpico, che per l’edizione 2010 dei Giochi, sarà seguito 24 ore su 24 da migliaia di televisioni, radio, siti internet e chi più ne ha più ne metta. Nel nostro Paese, Sky Italia trasmetterà, anche grazie a 5 canali in alta definizione dedicati, 450 ore in diretta sul satellite, mentre la Rai, in chiaro, ne trasmetterà 100. In ogni caso sarà impossibile perdere anche un solo minuto delle competizioni, per un’edizione della Olimpiadi invernali che si preannuncia, a parte la neve vera o finta, come la più bella di sempre.