“Mamme tristi”: quando la gravidanza è infelice
“Mamme tristi” è un libro di auto aiuto per scaldare il cuore delle neo mamme un po’smarrite. Chi ha detto che la maternità debba essere necessariamente il periodo più radioso per una donna? Confrontarsi con i cambiamenti di vita durante e dopo la gravidanza e con la cura del bimbo richiede un’enorme capacità di resistenza psico-fisica che potrebbe compromettere l’equilibrio e gli stati d’animo di una donna.
Spesso si ignora che insieme a ogni bambino nasce una nuova mamma e anche lei potrebbe avere bisogno di un po’ di attenzioni. Anche se solitamente non si dice, accanto a madri serene, ve ne sono altre preoccupate che faticano a prendere confidenza con il loro nuovo ruolo. Si sa che le lacrime hanno il sapore del sale ma la loro essenza può essere dolce o amara. Alcune, zuccherate più del miele, sono testimoni di una gioia talmente incontenibile da doversi liberare dagli occhi. Altre invece sono amare, malinconiche e molto più delicate. Spesso sono lacrime silenziose, schive e solitarie, quasi avessero paura di mostrarsi, come se fossero sbagliate o meno belle delle altre. Probabilmente le lacrime delle “mamme tristi” sono proprio così: amare e silenziose. Timorose nel mostrarsi in un momento che, come spiega una mamma nel libro, dovrebbe essere felice: “Non avrei mai pensato di ritrovarmi un paio di mesi dopo la nascita di Andrea senza la forza né la volontà di occuparmi di lui e con una tristezza infinita nel cuore! Mi era successo qualcosa di bello, ma non riuscivo a gioirne. Mi è stato spiegato che era depressione post parto e che non ero l’unica donna a soffrirne”.
L’ambizione di questo libro è riuscire ad addolcire questi pianti timidi e dire a chiare lettere che la cosiddetta depressione post parto è una realtà normale, molto più diffusa di quanto si sappia.
Spesso, sono le aspettative a tradire la realtà. L’idealizzazione della vita familiare si scontra con l’impegno concreto dato dal nuovo bimbo e a ciò si aggiunge il peso della pressione sociale che tende a dipingere la maternità come un momento di gioia assoluta e incontrastata, dove i neo genitori si abbracciano felici insieme a un bimbo pulito, affettuoso e ben nutrito. Gli autori del libro spiegano come invece quanto sia normale non incarnare la famiglia del Mulino Bianco e avere delle proprie intime fragilità. Attraverso una terapia cognitivo-comportamentale questo volume mira a rendere le nuove mamme consapevoli del proprio malessere in modo da saperlo riconoscere e superare. Ovviamente non mancano le pagine dedicate ai papà.
Il libro è a cura di:
Daniela Leveni: psicologa, psicoterapeuta, coordinatrice del Centro Trattamento Disturbi d’Ansia dell’azienda ospedaliera di Treviglio;
Pierluigi Morosini: epidemiologo e psichiatra, responsabile del Reparto di Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità e responsabile scientifico dell’Istituto di Ricerca a Carattere Scientifico Fatebenefratelli di Brescia;
Daniele Piacentini: psichiatra e psicoterapeuta, responsabile dell’ambulatorio Psicosociale di Zogno e responsabile del progetto promosso dalla Regione Lombardia “Identificazione e trattamento precoce della depressione post parto.”
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