Malasanità neonatale
Liti in sala parto con epiloghi tragici
I reparti di pediatria neonatale negli ultimi mesi hanno affrontato momenti difficili: la morte di neonati a pochi istanti o giorni dalla nascita ha provocato sconforto e rabbia nelle famiglie e nell’opinione pubblica.
L’errore umano o le complicazioni improvvise sono le cause prime da attribuire ai decessi dei neonati. Per contribuire a dare maggiore chiarezza agli episodi, il governo interviene con indagini effettuate direttamente nelle strutture sanitarie coinvolte. Gli ispettori ministeriali, al fine di confermare l’obiettività osservata dai medici, acquisiscono quante più notizie sulle procedure tecniche applicate.
Con la consapevolezza che i casi dei decessi di neonati sono, oggi, rari: le eccezioni non mancano nella loro più elevata sofferenza. Il momento della nascita di un bambino è il più importante di una donna: donare la vita sprigiona un alternarsi di emozioni gioiose. Se il parto degenera nella morte della mamma o del bimbo ogni sentimento d’improvviso è risucchiato in un vortice nero. L’unica luce: la giustizia se la colpa è accertata.
Negli episodi più recenti il sospetto di negligenza medica è si è fatta largo tra “liti in sale parto” e “cesarei non praticati” a dispetto della difesa degli attori ospedalieri che premono sulle condizioni compromesse dei piccoli nati.
La cronaca di quest’anno ha raccontato tristi storie di bimbi volati via ancor prima di sorridere al mondo. Quest’estate a Roma muore un neonato due giorni dopo la sua nascita all’Ospedale Casilino in seguito a una crisi respiratoria. Ma la teoria della malasanità si lega al diverbio avvenuto tra due ostetriche e una ginecologa circa l’opportunità di eseguire un cesareo. Simile dinamica anche al Papardo di Messina. Qui l’accusato è addirittura il primario che, a detta della madre del piccolo, avrebbe imposto un parto naturale nonostante un cesareo, consigliato dagli altri colleghi. Ancora Messina, stavolta al Policlinico, si è resa celebre per la morte di un altro bambino dopo la lite tra due medici che ne hanno ritardato la nascita compromettendone la salute.
Guardando solo un anno indietro, le tristi testimonianze sono ancora presenti come macigni. Nel 2009 il San Paolo di Milano, uno dei poli universitari più importanti della Lombardia, è stato teatro del decesso di un neonato dopo il parto cesareo e, nel 2007, persino di un errore di feto durante un aborto selettivo. A Catania si è sfiorato l’orrore per la morte in settantadue ore di quattro neonati al reparto di ostetricia e ginecologia del Policlinico universitario. Tra gli altri tragici episodi: caso delle due gemelle e della loro madre morte in circostanze ancora da chiarire all’ospedale San Matteo di Pavia, e dei due neonati deceduti negli Ospedali Riuniti di Foggia, nel dicembre 2008, per i quali la Direzione generale aveva escluso l’ambiente assistenziale dalle cause.
Le morti neonatali benché i tempi moderni la eliminino da qualsiasi preoccupazione restano, in realtà, un’incognita e interessano scenari anche oltre confine italiano. In Germania la procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio dovuto a negligenza dopo la morte di undici bambini, di cui dieci neonati. All’ospedale pubblico di Ankara, in Turchia, in due settimane sono morti circa ventisette bambini a causa delle malsane condizioni igieniche.
Si cerca un perché, una ragione a queste vite spezzate e alle lacrime versate che alla felicità cedono il posto a un dolore che, inevitabilmente, ci si chiede se poteva essere evitato.

Buongiorno a tutti, sono il presidente di un’Associazione che tutela, gratuitamente, i pazienti vittime della malasanità. L’associazione si chiama O.DI.S.SE.A. “onlus per il diritto alla salute al servizio dell’ammalato” e lo staff della stessa è composto da medici, psicologi, volontari ed avvocati che tuetelano le vittime della malsanità in maniera totalmente gratuita. CHIAMATEMI e vi aiuteremo a risolvere i vostri problemi . RIBELLIAMOCI ALLA MALASANITà E ALLA MALAPOLITICA . NON RINUNCIAMO A FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI……………..Alessandro Milo 333/8691671