Lipstick, tre strati di donna
Un “What If” al femminile che si dipana sul palco del TeatroDue di Roma.
Tre è il numero perfetto. Sul palco tre donne, tre storie. Si cerca la perfezione, quella del rosa perfetto, se non nella vita almeno sulle labbra, l’abito perfetto, il menù perfetto, la casa perfetta. Per scontrarsi alla fine del viaggio con un’amara verità: nulla di immacolato esiste, il rossetto prima o poi macchia tutto.
Lipstick non è solo la storia di Bianca (Elisa Alessandro), prossima all’altare entro pochissime ore, imprigionata dai suoi dubbi e dalla madre (Paola Sambo) “elegantemente” oppressiva. E’ soprattutto il racconto delle nevrosi femminili, dell’eterna lotta tra indipendenza e convenzioni sociali.
L’ipocrisia che avvolge molte delle nostre azioni contro l’ingenuità che si nasconde dietro un nastro rosa, dietro i nostri piccoli segreti mai apertamente confessati.
Bianca è tutto quello che non vuole essere, che non vorremmo essere. Remissiva, pacata, calma. Troppo calma. La truccatrice della sposa (Claudia Mei Pastorelli) possiede tutto quello che invidiamo e desideriamo costantemente: indipenza, libertà e passione.
Bianca è davvero felice? E’ pronta al fatidico si? I dubbi l’assalgono, l’ansia cresce. Poi è un attimo, qualcosa si spezza dentro dentro di lei. Un bacio rubato, un bacio che sa di lipstick, di rosa perfetto. Come sarebbe cambiata la vita di Bianca se avesse fatto scelte diverse? Per ognuna di esse corrisponde sempre e comunque una verità differente, una reazione inaspettata. Ritorna il tema del tre. Tre percorsi di vita diversi, tre strati differenti ma complementari per ottenere la tonalità tanto agognata. Matita, rossetto e lucidalabbra.
Ecco gli elementi di Lipstick, commedia scritta e diretta da Carlotta Corradi, già presentata al pubblico la stagione passata in occasione della prima edizione della rassegna “Sguardi S-velati: Punti di vista al femminile”, sempre sul palco del TeatroDue di Roma.
In scena fino al prossimo 4 dicembre, Lipstick è stato in grado di catturare l’interesse e il plauso del pubblico grazie a una storia di “ordinaria” e delicata incertezza femminile, e alla splendida prova delle tre attrici che regalano tre intense e diverse nuances dell’esser donna oggi.
Uno spettacolo che racconta in maniera brillante e leggera i dubbi e i desideri di noi donne, troppo spesso mai espressi, ma celati dietro quel rossetto che ci illudiamo essere, almeno lui, perfetto.
“Lipstick” – Teatro Due (Roma) fino al 4 dicembre 2011.
Mar-Sab: ore 21.00 | Dom: ore 18
Intero: 15 euro | Ridotto: 12 euro

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