Legittimo impedimento
Favorevoli 169, 126 contrari e 3 astenuti: approvato il legittimo impedimentoIl Senato italiano boccia il 9 marzo le pregiudiziali di costituzionalità sul legittimo impedimento presentate dalle opposizioni; il 10 marzo, dopo due voti di fiducia, promuove il ddl, lasciandolo identico a quello già approvato alla Camera questo 3 febbraio.
Con la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale questa norma si trasformerà in legge. Qualora vi fossero, come si legge nel testo, “attivita’ coessenziali alle funzioni di Governo“, Il legittimo impedimento permetterà ai Ministri e al Presidente del Consiglio di assentarsi dalle udienze dei procedimenti penali. Si dovranno rinviare i processi e le prescrizioni saranno bloccate per l’intera durata del rinvio.
Le opposizioni hanno sempre criticato il testo definendolo “incostituzionale” e “ad personam“.
La Presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro ha dichiarato: “ Il paese sta marcendo e noi siamo qui a discutere di legittimo impedimento e cioè sempre dei problemi del presidente del Consiglio… si viola il principio di uguaglianza. Si certifica che chi è più forte, potente e ha più mezzi prevale su chi è meno potente”.
Per Di Pietro “il legittimo impedimento è una legge incostituzionale sulla quale alla fine o il capo dello Stato, la Corte Costituzionale o l’Italia dei Valori con i suoi referendum farà giustizia… oggi è dimostrato che c’è un governo che addirittura minaccia il capo dello Stato, ci auguriamo dunque che prevalga la resistenza a questo fascismo di ritorno».
Mentre l’Italia dei Valori chiedeva la diretta tv dall’aula parlamentare e la maggioranza declinava l’offerta, interveniva Latorre per i democratici affermando “Da voi ci aspettavamo di tutto ma che sareste arrivati sino al punto di chiedere la fiducia su un atto la cui urgenza e’ dettata non da un bisogno del Paese ma dal calendario delle udienze di ben precisi processi penali non lo avremmo mai immaginato” ; e Gasparri replicava ”Siete nervosi perche’ sapete che sappiamo approvare leggi giuste”.
Di certo il premier Silvio Berlusconi nei prossimi mesi sarà chiamato in causa per tre processi: dal 26 marzo dovrà rispondere alle accuse di corruzione nel processo Mills; il 12 aprile sarà il turno delle accuse di frode sui diritti televisivi; entro l’estate ci sarà il rinvio a giudizio (che in queste settimane i Pubblici Ministeri richiederanno, come già annunciato ai legali del premier) per le vicende di Mediatrade, nelle quali sono chiamati in causa anche Confalonieri e Piersilvio Berlusconi.
È altamente probabile che la Procura di Milano formulerà in aula l’eccezione di costituzionalità della norma sul legittimo impedimento. Gli atti dei processi a carico del Presidente del Consiglio perverranno alla Consulta, la quale stabilirà se la norma contrasta con la Carta Costituzionale.
Era davvero indispensabile porre il voto di fiducia su una norma riguardante così pochi italiani e che non rientrava nel programma di Governo? I Deputati e i Senatori di un paese in crisi dovrebbero discutere e prendere provvedimenti sulle questioni concernenti il mondo del lavoro, gli ammortizzatori sociali, le energie rinnovabili e tante altri aspetti di vitale importanza. Invece l’Italia dei legittimamente impediti conia neologismi: se qualcuno cercasse sui vocabolari l’aggettivo “coessenziale” ( in riferimento alla frase “attivita’ coessenziali alle funzioni di Governo” presente nella norma), non lo troverebbe da nessuna parte perché non .esiste nella lingua italiana.
Per saperne di più:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/03/10/visualizza_new.html_1732072141.html
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/27/news/mills_chiesto_rinvio-2446295/
