La roulette dell’ex cinema Palazzo
Continua la protesta dei cittadini del quartiere San Lorenzo a Roma.
Associazioni di volontariato, circoli degli anziani, famiglie, studenti si oppongono alla trasformazione dell’ ex cinema Palazzo, ora ribattezzato Sala Vittorio Arrigoni, in un Casinò.
Tra le varie motivazioni, in primis il degrado che già colpisce il quartiere San Lorenzo e che il casinò andrebbe ad aggravare e quindi la richiesta di tornare ad una destinazione culturale dell’edificio.
In più, la poca chiarezza rispetto alle autorizzazioni necessarie per aprire un “negozio da gioco “ in una zona T4 dove, stando al piano regolatore, non è concesso aprire “sale per videogiochi, biliardi e altri giochi leciti”.
A preoccupare i cittadini c’è poi la poca trasparenza della società Camene, concessionarie del progetto e composta da altre 5 società, tra cui la Stube già coinvolta in precedenti scandali edilizi (vedere inchiesta Anemone e Balducci), rispetto alla quale sembra impossibile capire chi ci sia effettivamente dietro.
Alla Camera di Commercio infatti, i proprietari di questa società non sono noti e nella conferenza stampa dello scorso 4 Luglio i giornalisti non sono riusciti ad ottenere alcuna risposta.
Alla stessa conferenza erano presenti alcuni dei cittadini occupanti e anche Sabina Guzzanti che, così come molti altri artisti, sostiene la protesta del quartiere. Volevano avere delle risposte, ma non sono stati ascoltati né fatti parlare dato che i vari onorevoli presenti, in primis Capezzone “tifoso del free speeching” (solitario), gli hanno parlato sopra tramite microfono.
Ma qualche risposta sembra arrivare. E’ di pochi giorni fa la notizia che la Società Camene non sarebbe in possesso delle tanto difese autorizzazioni. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha risposto infatti all’ interrogazione parlamentare dell’Onorevole Barbato chiarendo che “ non risulta essere stato rilasciato da parte del competente Ufficio territoriale AAMS (…) a favore della società segnalata dall’On.le Interrogante, alcun titolo autorizzatorio per l’apertura di sale in cui installare apparecchi VTL”
Intanto la protesta continua e riceve sempre più solidarietà, la riappropriazione del cinema come spazio culturale prosegue e al suo interno prendono vita eventi che per niente sanno di illegalità, come accusati, e molto invece di coscienza civica, cittadinanza attività e ovviamente cultura.
Per saperne di più, sulla webtv di Ghigliottina.it è disponibile il servizio sull’occupazione dell’ex cinema Palazzo e sulla tensione creatasi attorno alla vicenda.
(fonte immagine: agrpress.it)

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