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La Rai cancella la tv dei ragazzi

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Dal 2010 fuori dal palinsesto le trasmissioni di Raitre dedicate ai bambini.

Secondo una decisione del CDA RAI, le trasmissioni pomeridiane come “il Fantabosco della Malevisione”, “Trebisonda”, “il Gt ragazzi”, “il Gran concerto”, “Mamme in blog”, “E’ domenica papà” verranno sospese.

Si rischia che l’ultimo angolo riservato ai bambini, senza volgarità e aggressività, venga espugnato per dare, magari, spazio all’ennesimo programma di approfondimento politico, o qualche reality.

Abbiamo intervistato al riguardo la dottoressa Scala  del MOIGE.

Un brutto segnale, per quanto riguarda l’attenzione al mondo dell’infanzia ?
“Sicuramente si mette in luce per l’ennesima volta quanto sia facile dimenticare i diritti dei bambini e le loro esigenze, anche per quanto concerne il mondo dei media ed in particolare la televisione che ormai sempre più frequentemente dimentica il pubblico dei minori e soprattutto non lo rispetta a causa delle numerose infrazioni della fascia protetta.”

La ragione ufficiale di tale decisione sarebbe quella dei tagli di spesa . Questi programmi, però, non sarebbero così onerosi per le casse Rai?
“Su questo non posso pronunciarmi dato che non sono a conoscenza dei budget a disposizione, dei costi delle trasmissioni in questione e delle situazioni finanziarie della Rai. A quanto ho saputo, la decisione è stata presa all’interno di una nuova strategia aziendale che vorrebbe puntare maggiormente sui canali satellitari dedicati, come Rai Gulp. Il problema, però, è che ad oggi non c’è la certezza che in questi canali saranno trasmesse comunque le vecchie trasmissioni come La Melevisione o Il Gran Concerto, e c’è anche la possibilità che molti bambini vengano privati della stessa visione sul digitale dato che, ricordiamo, lo switch off non è ancora avvenuto in tutte le regioni e molte famiglie non hanno il decoder.”

Questa decisione può esser letta quale un modo di adeguarsi all’invecchiamento della popolazione italiana e quindi una scelta che punti solo a raccimolare dei punti di audience in più, a discapito di una varietà dell’offerta, tanto reclamizzata negli spot per il pagamento del canone?
“Come detto prima, sembra si tratti di una decisione presa per motivi legati a una nuova strategia aziendale che ovviamente non posso condividere. Di certo la varietà televisiva per i bambini e i ragazzi non c’è: ad oggi, infatti, la Tv dei ragazzi è inesistente mentre i programmi per i bambini di età inferiore ai 13 anni sono scarsissimi, relegati in orari non adeguati o, come nel caso della programmazione di Rai Tre, facilmente sottoposti a sospensioni o eliminazioni dai palinsesti. So, ad esempio, che Rai Due ha leggermente ampliato l’offerta dedicata ai ragazzi con la collaborazione di Rai Fiction e che saranno così trasmessi dei cartoni animati dal lunedì al venerdì dalle 07.00 alle 09.40: nonostante l’impegno della rete non mi sembrano gli orari adatti dato che non è consigliato far vedere ai bambini la televisione appena alzati e prima di andare a lezione ed inoltre le scuole aprono prevalentemente alle 08.30, quindi il pubblico sarebbe decisamente scarso. Ricordo, inoltre, che con la cancellazione dei programmi di Rai Tre viene a mancare all’interno delle tre reti pubbliche la fascia oraria 16.00 – 19.00 indicata dallo stesso Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori come dedicata ai minori.”

Perché, quindi, e come salvare la tv dei bambini?
“Perché è un segno di rispetto nei confronti dei bambini: non si può continuare a trattarli come adulti offrendo loro gli stessi programmi che si offrono al pubblico degli adulti (anche in questo caso pensiamo alla prima serata che quasi mai mette in onda spettacoli adatti ai minori) e farli così ‘adultizzare’ in maniera precoce. Per quanto riguarda come salvarla, abbiamo già fatto presente la questione al Comitato Media e Minori e sicuramente il Moige, attraverso il suo Osservatorio Media, farà presente il grave problema anche ai vertici di Rai Tre sperando in una conclusione felice.”

Ringraziamo per la gentile collaborazione anche la Dott.ssa  Cannistraci.

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