“La pittura italiana del XIX secolo”
Dopo San Pietroburgo, la mostra approda a Pavia
Promossa dal Comune di Pavia, dal Museo Statale dell’Ermitage di San Pietroburgo, dall’Associazione “Pavia Città Internazionale dei Saperi” e dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, la mostra “La pittura italiana del XIX secolo. Dal neoclassicismo al simbolismo” è stata inaugurata nel Castello Visconteo di Pavia lo scorso sabato 11 febbraio.
Si tratta, in verità, di una mostra itinerante, che era stata proposta al pubblico internazionale già nel mese di novembre, quando ad accoglierla erano state le sale del Museo Statale dell’Ermitage di San Pietroburgo.
Frutto infatti del reciproco scambio che già da qualche tempo viene portato avanti tra l’Italia e la Russia, questo evento, a cura di Susanna Zatti e Fernando Mazzocca, ha alla base quella stessa collaborazione che appena qualche mese fa aveva permesso di realizzare l’esposizione “I Leonardeschi“ e prima ancora, sempre a Pavia, “Da Velazquez a Murillo. Il secolo d’oro della pittura spagnola nelle collezioni dell’Ermitage”.
Le opere esposte, più di 70, sono state concesse in prestito da diversi musei italiani. Non solo i Musei Civici di Pavia, dunque, ma anche i Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, le Gallerie d’Arte Moderna di Genova e di Milano e quella di Palazzo Pitti di Firenze solo per citarne alcuni, figurano tra i prestatori.
Protagonista è la pittura italiana dell’Ottocento, presentata attraverso le opere di alcuni dei suoi massimi rappresentanti.

Giovanni Fattori, La rotonda dei bagni Palmieri, 1866. Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti
C’è Giuseppe Pellizza da Volpedo, con la “Carità Cristiana” ed “Il girotondo”. Dal MART di Trento viene poi la “Venere che scherza con due colombe”, di Francesco Hayez.
Ci sono inoltre “Le grandi manovre” di Giovanni Fattori, così come il suo “La rotonda dei bagni Palmieri” prestato, quest’ultimo, dalla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. E ancora Telemaco Signorini, Nino Costa, Silvestro Lega, Ippolito Caffi, Gaspare Landi, Andrea Appiani, permettono al visitatore di ripercorrere, attraverso i loro dipinti, i caratteri dell’arte ottocentesca.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al prossimo 9 aprile e, scrivendo all’apposito indirizzo e-mail (prenotazionimc@comune.pv.it), è possibile prenotare visite guidate per gruppi. Per venire incontro alle famiglie è stato invece pensato un vantaggioso biglietto-famiglia che vale per genitori e figli fino a 18 anni.
Domani, intanto, per San Valentino, tutte le coppie potranno accedere alla mostra con un unico biglietto d’ingresso.
Pavia, Castello Visconteo
11 febbraio – 9 aprile 2012
Orari: 10-18 (dal martedì al venerdì); 10-19 (sabato e domenica)
Biglietti: 9 € (intero); 7 € (ridotto)
