La letteratura a portata di clic
Accordo Mibac – Google per digitalizzare 1 milione di libri italiani.E’ il primo accordo in assoluto fra Google e un governo nazionale per la digitalizzazione di opere di pubblico dominio, ovvero non soggette a copyright. Il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il colosso statunitense, dopo nove mesi di trattative, hanno raggiunto l’intesa che prevede la digitalizzazione e la messa in rete di un milione di volumi conservati nelle biblioteche nazionali di Roma e Firenze, editi fino al 1868.
Il ministro Sandro Bondi, il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca e il responsabile Global Sales Operations and Business Development di Google Nikesh Arora hanno presentato l’accordo durante la mattinata del 10 marzo nella sede del Mibac. “Lo scopo e’ duplice“, ha spiegato Resca, “da un lato tuteleremo questi testi, poiche’ una volta digitalizzati saranno conservati per sempre, e dall’altro li valorizzeremo“.
Le opere dei maggiori scrittori italiani da Dante e Petrarca, da Leopardie a Manzoni, saranno quindi a portata di clic per chiunque nel mondo: “E’ un accordo che apre una nuova strada per la cultura italiana – ha evidenziato Bondi – Stiamo cercando di unire la cultura e l’impresa, la cultura e le nuove tecnologie. Questo accordo, che ha un significato politico, permetterà di far conoscere la nostra cultura nel mondo dando lavoro a cento giovani italiani. Auspico che sia solo un punto di partenza“.
L’enorme costo (circa 100 milioni di euro) dell’operazione sarà a carico di Google, che si occuperà anche di allestire uno scanning center in Italia, che darà lavoro a circa 100 persone per i prossimi 2-3 anni. Arora ha pecisato che tempi e costi sono indicativi, trasferire i libri dal cartaceo in digitale infatti, può essere un’operazione complessa, specialmente in caso di esemplari rari che non possono essere spostati.
Il patrimonio librario delle due maggiori biblioteche italiane, la Nazionale di Roma e quella di Firenze “…andra’ ad aggiungersi a quello di altre otto biblioteche non aglosassoni nel mondo con le quali abbiamo gia’ una partnership“, ha sottolineato Arora, che ha aggiunto: “Si tratta per noi di un accordo molto importante, il primo di questo tipo. Il Mibac ha le competenze per mettere insieme questo patrimonio mentre noi abbiamo gli strumenti per valorizzarlo”.
I libri saranno visibili gratuitamente sulla piattaforma Google Books man mano che verranno scansionati, e i risultati si cominceranno a vedere in pochissimo tempo. Sui testi inseriti sarà inoltre possibile cercare parole specifiche, per la gioia degli studiosi e degli appassionati.
I libri che saranno inseriti su Google Books sono stati scelti dai responsabili delle biblioteche di Firenze e di Roma. Tra le opere rare e rilevanti che la Biblioteca Nazionale di Firenze inserirà nel progetto ci sono rare opere scientifiche del XVIII sec e dell’Illuminismo, opere letterarie del XIX sec che hanno creato il clima culturale che ha portato all’Unita’ d’Italia, opere illustrate e litografie.
La Biblioteca Nazionale di Roma invece inserirà: prime edizioni di opere del XIX sec, opere di Giambattista Vico, Keplero e Galileo Galilei, erbari e Farmacopee del XIX sec. Di Dante Alighieri saranno inserite le varie edizioni della Divina Commedia ma anche tanti romanzi della cultura popolare risorgimentale.
Alle biblioteche di Roma e Firenze si affiancheranno anche quella di Napoli e di Venezia, oltre a biblioteche internazionali come quelle di Oxford, Madrid e Lione.

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