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La cultura scende in piazza

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17 e 18 dicembre cinema, biblioteche e teatri occupati degli amanti dell’arte

Un’iniziativa nuova, fresca, ma importante quanto qualsiasi altro sciopero od occupazione. Qualcosa che riguarda da molto vicino la cultura, e le conseguenze che essa sta subendo a causa della trasformazione economica italiana.

Il 17 e il 18 dicembre, l’invito è quello di “Occupare i luoghi della cultura” in numerose città italiane come Roma, Napoli, Prato, Bologna ed Ancona, avverranno eventi culturali rappresentativi, nonché scambi simbolici di elementi legati al mondo dell’arte.

Ad esempio, nella capitale domenica 18 si svolgeranno a partire dalle 9.30 ogni ora visite gratuite guidate da professionisti, con partenza da Santa Croce in Gerusalemme. Tutte iniziative che prenderanno luogo in questo speciale weekend ma che si spera potranno proseguire nei prossimi mesi.

Come spiegato nelle “istruzioni per l’uso”, un manifesto appositamente creato per l’evento, chiunque potrà prendere parte attivamente alle iniziative: molto interessante l’idea di un “kit di sopravvivenza culturale”, da produrre individualmente e portare nei luoghi di scambio.

Un metodo semplice e comodo, quello del “baratto”, che permetterà un passaggio rapido di informazioni artistiche. Tutto il materiale che non sarà scambiato sarà devoluto in virtù di ospedali, carceri, biblioteche locali.

Sul sito “www.abbracciamolacultura.it” sarà possibile visualizzare l’elenco di tutte le iniziative e sottoscrivere l’appello. I tagli del Governo alla Ricerca, all’Istruzione, alle Università, ai Beni e alle Attività culturali, hanno di fatto reso inevitabile la perdita di prestigio e di fruibilità del nostro immenso patrimonio artistico.

Un appello già controfirmato da personaggi di rilievo dello sfondo culturale nostrano: dallo scrittore Andrea Camilleri, al giornalista RAI Santo della Volpe, alla regista Wilma Labate, all’attrice Silvia Luzzi, e moltissime altre associazioni, sindacati, esponenti notevoli di un’ideale coraggioso. Si, coraggioso: perché coraggioso è parlare di cultura in un momento in cui tutto sembra essere attratto da un’enorme calamita politica ed economica.

L’organizzazione dell’evento sarà seguita dalla coalizione “Abbracciamo la cultura”, composta da più di cento Associazioni, tra cui AIB – ANA – ARCI – A.R.CO.BCI – ARR – AUSER – CGIL – CIA – IA.CS – INU – LEGAMBIENTE – Lavoratori PIERRECI – A.R.I. – Assotecnici – Ass. per L’Economia della Cultura -  CSA PA BC Un. La Sapienza – FIteL – IAML Italia – FIDAC -FEDERAGIT (Guide Turistiche Confesercenti).

http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/istruzioni_per_luso-giornateoccupazculturale1.pdf

http://www.abbracciamolacultura.it/

http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/giornate-di-occupazione-culturale

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