La crisi rilancia il Monte dei Pegni
Negli ultimi mesi, dalle prime avvisaglie di crisi, abbiamo notato in tutte le città e nei principali centri molte scritte e la nascita di piccoli punti vendita, completamente dediti all’acquisto dell’oro. Le quotazioni del metallo prezioso attualmente gravitano intorno ai 1.120 dollari l’oncia, ricordiamo che un’oncia sono poco più di trentuno grammi d’oro. Quindi l’oro vale attualmente trentasette dollari al grammo. C’è molta incertezza sui mercati finanziari, per questo il metallo prezioso ha avuto quest’impennata negli ultimi anni. Ma qualcuno assicura che presto l’oro arriverà a prezzi neanche immaginati. Staremo a vedere.
Sotto una nuova veste sta tornando in auge anche il dare oggetti preziosi in pegno. Attività di lunga data, nata intorno al XV secolo, viene oggi riproposta da vari gruppi bancari con un messaggio moderno e meno crudo. Le difficoltà di liquidità ci sono e per superare momenti delicati o impegni imminenti il Credito Siciliano ha lanciato sul mercato “Inpegno” . Dal 19 ottobre 2009 il Credito Siciliano offre il suo servizio di Credito su Pegno, non solo in Sicilia, ma anche a Roma presso la filiale di Via Parigi, 7/9.
Si possono impegnare oro, gioielli, pellicce, diamanti, per avere in prestito contanti in breve tempo. Non si devono presentare documentazioni o situazione patrimoniale, si prende un prestito dando un oggetto come garanzia e lo si può riscattare dopo tre o sei mesi. Nel caso in cui gli oggetti non venissero riscattati entro i termini prefissati questi finirebbero all’asta.
Poco pubblicizzata, l’attività rappresenta un mercato sempre attivo in tutta la penisola. Celebre e conosciuto il Monte dei pegni di Roma, dove garantiscono che la corsa a liberarsi dei gioielli di famiglia non è così elevata. Nel 2009 c’è stato un lieve aumento del 3-5 per cento, con una stima di circa 300.000 polizze l’anno. Ogni polizza ha un valore medio di circa 500-600 euro. Il 96 per cento circa degli oggetti viene regolarmente riscattato, anche se non dal primo proprietario. Esiste infatti un mercato secondario per questo tipo di polizze molto vivace.
Nell’aria c’è molta voglia di lasciare i brutti ricordi dietro le spalle. Il desiderio di credere che la crisi e il peggio siano passati è difficile da mandar giù. Guardando avanti va dato atto al Credito Siciliano di avere fatto i conti con la realtà.
