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L’arte (e lo studio) della felicità

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Dall’astratto alla pura realtà: come scoprire la via del benessere in un corso di studi

Tra soli sei giorni sapremo se un nuovo corso universitario potrà intraprendere la sua strada oppure no, e se sarà in grado di cambiare il mondo, portando la conoscenza ad un valore supremo e consentendo la salvezza per l’umanità. Un’utopia? Non proprio: è il concetto che ha portato alla nascita della nuova Università di Oristano, in Sardegna, ideata dal regista Filippo Martinez. O forse si, un’utopia,  se si pensa al periodo di forte crisi – economica, sociale, individuale – che il Belpaese si trova ad attraversare.

Filippo Martinez ci spiega da dove nasce la sua idea: “Più la nostra vita vira verso la cupezza più bisogna saper reagire alla tentazione di abbandonarsi allo sconforto, agli sterili mugugni o, peggio, alle ululanti lamentazioni. La felicità non è una chimera: è una preda mobile e cangiante, perennemente in fuga. Credo valga la pena usare tutta la nostra intelligenza e tutti i nostri mezzi per tentare di catturarla. Almeno una volta. Almeno per un attimo”.

Direttore dei corsi, il professore ordinario di Diritto nautico all’Università di Cagliari, Massimo Deiana, che ci spiega perché ha creduto in questo progetto: “L’idea nasce dalla consapevolezza che solo i singoli possono salvare l’umanità, e per farlo si devono trovare nella miglior condizione di felicità possibile. Nel cosiddetto corso di laurea in ‘Teoria e tecniche di salvezza dell’Umanità’ della sedicente facoltà di scienze della felicità i docenti parleranno di ciò che li ha resi felici e di cosa credono sia necessario per mantenere tale status. Il programma lo decidono loro e le metodologie didattiche pure”.

Ma perché definirla laurea? Perché utilizzare questo termine, e non chiamarlo semplicemente corso?

Vorrei chiarire che si tratta di una provocazione culturale anche nella scelta del nome, Università, in quanto non ha niente a che fare con l’accademia nel senso formale del termine – continua il preside -. Si tratta di un’operazione culturale che prevede un percorso ed un esito che è stato chiamato laurea, pur definita come titolo illegale”.

Il nome per esteso sarà infatti “Università di Aristan – Facoltà di Scienze della Felicità (Corso di Laurea in Teorie e Tecniche di Salvezza dell’Umanità). I corsi di studio saranno composti da una laurea biennale (14 esami più tesi) ed una laurea magistrale triennale (21 esami più tesi). Le cattedre sono state assegnate a personaggi di rilievo del nostro panorama culturale: da Benito Urgu a Vittorio Sgarbi, da Remo Remotti ad Antonello Martinez e Barbara Alberti. Questi e molti altri saranno i protagonisti di un nuovo genere di insegnamento, non più unicamente improntato al sapere, ma aperto ad una nuova frontiera della conoscenza: quella della felicità.

Perché la nascita di questo fantasioso corso di studi si attui, occorrono almeno 380 iscrizioni. C’è tempo fino al 25 dicembre per iniziare a far parte del progetto. Per info e costi: www.aristan.it.

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