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“L’oro della Camorra” di Rosaria Capacchione

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Il 15 gennaio 2009,  mentre volge a termine il processo Spartacus e la Cassazione conferma tutte le condanne già inflitte dalla Corte d’Assise d’Appello di Napoli nel 2008 nei confronti dei vertici del clan dei Casalesi, io termino di leggere un volume auto-regalatomi negli scorsi giorni. Strane coincidenze!

L’oro della Camorra, (Rizzoli, 2008) di Rosaria Capacchione, con le sue 288 pagine prende per mano il lettore e lo conduce in un mondo particolare: quello del clan camorristico dei Casalesi. Operazione condotta senza clamore, quasi sommessamente, come il lavoro di quei tanti agenti che per anni hanno dovuto inseguire le tracce di tenui piste che  li hanno poi hanno condotti agli arresti eclatanti.

Quando ormai più di un anno fa (nel novembre del 2008) fu pubblicato L’oro della Camorra era quasi una cronistoria, un trattato di storia recente anzi recentissima che voleva – attraverso dati oggettivi, elementi investigativi, fatti giudiziari e materiale d’archivio – fare “il punto della situazione”, palesare i meccanismi attraverso cui le casse di un clan camorristico – quasi ignoto fino a qualche lustro fa – venivano rimpinguate costantemente.

Oggi dopo la sentenza della Corte di Cassazione è diventato (pressoché) un testo di storia.

Si tratta di un lavoro certosino di cui si può apprezzare soprattutto un’analisi delle fonti di notevole pregio.

L’archivio dell’autrice è davvero impressionante. Ogni argomento trattato viene integrato da note o piccole precisazioni che aiutano il lettore ad inquadrare meglio le vicende e i personaggi descritti. Ma in realtà proprio perché così particolareggiato credo abbia un target di riferimento abbastanza ristretto, un pubblico di nicchia circoscritto agli addetti ai lavori o a chi già è molto informato sull’argomento.

Rosaria Capacchione, giornalista del Mattino dal 1985, può essere considerata una vera esperta del fenomeno camorristico. Infatti, segue da sempre le vicende del clan dei casalesi e nel corso del processo Spartacus è stata minacciata di morte insieme allo scrittore Roberto Saviano e al magistrato Raffaele Cantone. Oggi vive sotto scorta ma continua imperterrita il suo lavoro.

Franco Roberti, coordinatore della Dda di Napoli, ricordando le parole di Sciascia:«i mafiosi odiano i magistrati che ricordano», ha aggiunto: «I Casalesi odiano anche gli scrittori che fanno conoscere a tutto il mondo il loro vero volto».

Auguriamo a lei – così come al giudice Cantone, allo scrittore Saviano e a tutti quelli che per i propri ideali e il proprio senso civico vivono sotto scorta – di poter presto tornare a respirare a pieni polmoni la libertà di camminare per le strade cittadine senza doversi guarda le spalle con sospetto.

Autore: Rosaria Capacchione

Titolo: L’oro della Camorra

Editore: Rizzoli

Collana: BUR Futuropassato

Anno di pubblicazione: 2008

Prezzo: 10,00 euro

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2008

ISBN: 17027458

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