Juve prima, la Samp stupisce
La quarta giornata di campionato di serie A mantiene inalterata la vetta. La Juventus supera il Livorno di Lucarelli per 2 a 0 mentre la Sampdoria di Cassano rifila quattro reti ai rivali del Siena. Dalla testa della classifica si stacca il Genoa che cade a Verona sponda Chievo. L’Inter, sotto di un gol a Cagliari, strappa i tre punti al San’Elia con una doppietta fulminea di Diego Milito. Nel posticipo Totti e De Rossi danno tre punti fondamentali a Ranieri. DATI/La classifica
Un campionato “diverso”. Se non altro un inizio inusuale con la Sampdoria che prova ad insinuarsi tra le grandi e con un poker senza problemi servito al Siena, doppietta di Padalino e rete di Mannani e Palombo, sale a quota dodici punti per un inizio di stagione che Del Neri non si sarebbe nemmeno sognato. Uno sprint che non vede la fase di arrivo, con un Cassano tornato ormai ai livelli romani, un Pazzini sempre pericoloso sotto porta e, aspetto che sta facendo la differenza rispetto agli anni passati, un apparato difensivo più solido.
Ciro Ferrara e la Juve della vecchia mentalià. Un ritorno allo stile Juventus che porta la vecchia Signora a capeggiare, dopo quattro giornate di campionato, le grandi rivali Inter e Milan. Un passo fluido che non sembra avere intoppi: una difesa gestita senza timori da Fabio Cannavaro, tornato per vincere e non per finire la carriera, un cenotrocampo in mano a Diego (gestito molto bene da Camoranesi) e un Marchisio in giornata di grazia, e un attacco che sfrutta la fame di gol di Vincenzo Iaquinta, gli agguati negli ultimi sedici metri di Trezeguet e la pazienza di Amauri.
L’Inter e il fenomeno Milito. Sa fare tutto. Fa sponda, lancia, torna. Finalizza. Con classe e potenza. Sotto di un gol a Cagliari, rete su rigore di Jeda, i nerazzurri di Josè Mourinho, terza espulsione italiana, se la vedono brutta fino a quando “il principe” non decide di salire in cattedra e freddare il portiere sardo con una doppietta in poco meno di cinque minuti. Con dieci punti l’Inter si pone alle spalle dei bianconeri e del club guidato da Gigi Del Neri. E aspetta un passo falso.
Milan, buona la quarta. Finalmente sembra aver detto Galliani in tribuna. I dribbling di Seedorf, il piatto destro e l’urlo liberatorio della squadra rossonera. I tre punti conquistati da Leonardo contro un Bologna ben messo in campo, segnano l’inizio del campionato milanista. Un torneo che il Milan non può ancora steccare pur mantenendo un pensiero forte alla voglia di Championd League. Fuori Ronaldinho, influenza per lui, Pato ha preso in mano la squadra e con l’aiuto di Pirlo, e quello decisivo di Seedorf, ha creato molti pericolosi alla porta rossoblù. La prossima gara, a Udine, sarà un test importante per valutare il gruppo.
La Roma c’è. Nel posticipo della quarta giornata, un doppio Totti e una testata precisa di Daniele De Rossi regalano tre punti d’oro alla compagine di Claudio Ranieri. Ne fa le spese una Fiorentina scialba, capace di siglare il gol della bandiera solo negli ultimi minuti con un tocco sottomisura di Alberto Gilardino. Con questo successo i romanisti salgono a sei punti e mercoledì, nel match di Palermo, sarà lotta vera.
Il solito Napoli, un ottima Parma,il Chievo non molla mai. Un pareggio a reti inviolate fa salire la squadra di Donadoni a quota 4 punti, un bottino magro per le ambizioni di De Laurentiis e dei napoletani. Manca sempre il gol e i partenopei non mettono la quinta in questo campionato e fra 3 giorni l’Inter non farà sconti a Milano. Un Parma sornione batte il Palermo per una rete a zero grazie al rinato Zaccardo. I sette punti in graduatoria sono tutti meritati. Nota di merito per il Chievo Verona di Mimmo di Carlo che infligge un deciso stop, 3 a 1, al Genoa di Gasparini. La classifica li premia con sei punti in quattro partite. La giornata di serie A segnala un netto 4 a 1 del Bari contro l’Atalanta a zero punti e in netta difficoltà. Pari giusto tra Catania e Lazio, a Martinez risponde Cruz,
Foto: http://asromainrete.wordpress.com

Articolo puntuale.
Vediamo se l’Inter ce la fa…