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Italia Futura premia l’innovazione

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Oggi si decide il “Premio accadde domani”. Oltre 400 i progetti esaminati.

“Vogliamo concorrere a superare il ritardo che l’Italia sta accumulando ogni giorno nei confronti dei principali paesi europei. Un ritardo che non si misura solo negli indicatori economici, ma soprattutto nella difficoltà della politica a disegnare un futuro per il paese”. Questa la motivazione principale dietro il nuovo movimento Italia Futura, di cui si parla da molti mesi. Un “pensatoio” – così è definito da più parti – creato da Luca Cordero di Montezemolo che ha coinvolto come soci fondatori e finanziatori altri imprenditori come Diego della Valle, Maria Paola Merloni, Gianni Punzo, Corrado Passera, Luigi Marino e Andrea Ricciardi. L’ambizione è provare a rimettere in moto l’Italia soprattutto trovando il talento diffuso nella società del nostro paese, usando come criterio il merito per allargare e democratizzare la base della selezione.

L’Associazione Italia Futura ha così intrapreso un percorso di innovazione con la partecipazione di larga parte del mondo industriale e politico, cercando di trovare un nuovo modo di affrontare le difficoltà del paese. Lo stesso Presidente della Camera Gianfranco Fini ha manifestato profonda stima e vicinanza alle finalità dell’iniziativa.

Oggi è una tappa importante per il movimento; ci sarà la premiazione di uno degli oltre quattrocento  progetti giunti, tra il 30 Giugno ed il 30 Ottobre, al “Premio accade domani.” Un concorso finalizzato ad incentivare, nei cittadini comuni e nelle associazioni sparse sul territorio nazionale, nuovi progetti innovativi e futuribili legati alla soluzione di problemi reali. Il vincitore riceverà 30mila euro dall’associazione per la “sola” realizzazione del progetto, oltre all’adesione e sostegno dei partner interessati di Italia Futura. Dopo tante parole, quindi, almeno per ora un fatto concreto si è visto.

Il vincitore riceverà un terzo al momento della premiazione, i restanti due terzi durante i successivi mesi, con verifica costante nel tempo sull’effettiva creazione del progetto.

L’Italia è un paese bloccato, la speranza è quella di creare un contenitore di idee e progetti che vengano dalla società civile, con impegno e passione sociale dei singoli cittadini e delle varie realtà associative.

Un biglietto da visita di tutto rispetto, per i protagonisti in campo e per le finalità con cui si sta tentando di ascoltare e promuovere le idee migliori. Trovare i fondi e la collaborazione per sostenere e moltiplicare i progetti più innovativi, ponendo al centro del rilancio italiano la collaborazione e la speranza.

Il solo solleticamento di una politica troppo spesso sorda con la reale trasformazione delle idee in atti concreti e risposte è un vocabolario meritevole di attenzione e partecipazione. In bocca al lupo a tutti i protagonisti di questa avventura.

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