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“Invito al teatro”, giunge al termine

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Il 22 dicembre a Roma Daniela Ferri porta in scena le “Canciones Espanolas Antiguas”.

Ultimo atto di “Invito al teatro”. Musica e poesia entrano sul palcoscenico e si mescolano e si fondono in una serie di spettacoli interessantissimi organizzati presso il salotto dell’Hotel River Chateau (Via Flaminia, 520 – Roma) dalla “Ass. Teatrale The Way to the Indies” con la collaborazione di Gabriella Mignone.

Tre incontri raffinati e colti che colpiscono al cuore e che escono dai soliti percorsi, sin troppo frequentati. Dopo l’ottimo successo del 3 e del 10  dicembre, si chiude il 22 dicembre quando andrà in scena l’ultimo “episodio” della trilogia.

Durante la prima serata è stata apprezzata la partitura musicale di Daniele Roccato immaginata appositamente per lo spettacolo “Minotauro”, tratto dall’affascinante testo di Friedrich Durrenmatt sulla diversità e il mito. L’ottima regia è stata di Ivan Vincenzo Cozzi e si è potuto ammirare anche un piccolo spettacolo di danza a cura di Cinzia Ana Cortejosa.

A detta del regista “Minotauro” è “un lavoro in continuo divenire che, attraverso gli apporti e gli incontri dei diversi artisti che hanno contribuito a crearlo, si è trasformato in un’opera vibrante di significati e intenzioni che scava nello smarrimento dell’uomo di fronte all’incontro con la propria coscienza. Ma non solo, poiché il Minotauro è anche il recluso-escluso, colui che non può entrare nella relazione sociale, impossibilità che si trasforma in emarginazione, disuguaglianza e che s’avvale di tutto l’immaginario che da millenni ruota attorno ai portatori di questa disparità”.

Nella seconda serata, il 10 dicembre, siamo rimasti ammaliati dall’incantevole voce di Kay Mc Carthy. L’artista gaelica ha portato le sue canzoni e le storie della verde e affascinante Irlanda: una terra che sta cambiando, rivolta verso il futuro ma ancora densa di antiche mitologie.

Il 22 dicembre sarà infine la volta della poesia: difatti verranno portate in scena, dal soprano Daniela Ferri accompagnata dal chitarrista Luigi Ara, le “Canciones Espanolas Antiguas” di Federico Garcia Lorca. Le “Canciones” nacquero dal desiderio di Lorca di valorizzare la musica popolare andalusa, particolarmente affascinante perché crogiolo di sonorità di diverse provenienze (musica religiosa bizantina, musicale orientale degli arabi conquistatori e tradizione gitana.) e nelle quali il poeta raccolse antiche melodie popolari rielaborandone i testi, l’armonia e la melodia. Accanto al canto, alcuni testi di Federico Garcia Lorca saranno declamati dalla poetessa Maria Grazia Calandrone.

Un “Invito a Teatro”, dunque, per poter gustare con tutti i sensi; l’occasione unica per poter essere protagonisti di una serata affascinante ed appassionante.

Marted’ 22 Dicembre ore 20,30

Federico Garcia Lorca “Les Canciones Espanolas Antiguas”

Daniela Ferri (soprano)

Luigi Ara (chitarra)

Alessandro Vantini (voce recitante)

In Programma: Anda JaleoLas Morillas de Jaen, El cafè de chinitas, Romance de ddon Boyso, Los mozos de Monleon, Las tres Hojas, La tarara, Los pelegrinitoa, Zorongo gitano, Los quatros muleros, Nana de Sevilla, Los reyes de la Baraja, Sevillana del Siglo XVIII, NanaVersione Popolare a Cappella Anonimo, El Vito Cancion popular trascritta da Fernando J.Obrador, El Zapateado de la Tempranica, Geronimo Gimenez.

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