Inaugurata “la Pelanda”
Nuovi spazi per l’arte e la cultura contemporanea nel cuore di Roma.Il comune di Roma ha inaugurato giovedì 18 febbraio il centro di produzione culturale “La Pelanda” presso l’ex Mattatoio di Testaccio, progetto nato dieci anni fa da un’idea di ‘Zoneattive‘ e la cui direzione dei lavori è stata affidata all’Ufficio Città Storica, del VI dipartimento dell’assessorato all’Urbanistica, diretto da Paolo Capozzi.
“Questo luogo diventerà uno dei cuori pulsanti della promozione delle arti contemporanee a Roma”. afferma Umberto Croppi, assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del comune di Roma, che aggiunge: “non solo come luogo espositivo legato al complesso degli spazi affidati al Macro, Museo di Arte Contemporanea di Roma, ma anche come un luogo di ricerca, di laboratorio, di creazione, di promozione dei giovani talenti, nelle arti sia figurative che performative”.
Un recupero di archeologia industriale “esemplare”, che, come spiega l’assessore, “ha rispettato la filologia delle preesistenze con un impianto però tecnologico, di fruibilità di base altamente avanzato” sempre “nel rispetto degli ambienti”. Un restauro industriale, conclude, “di grandissimo livello, probabilmente uno dei più belli esempi in tutta Italia”.
La riconversione di questo spazio di architettura industriale è durato tre anni per un costo di 13 milioni di euro, ed ha riguardato una superficie di 5000 metri quadrati, composta da 5 fabbricati organizzati intorno ad una grande galleria polifunzionale di 1400 metri quadrati. Lo spazio è dotato di due sale teatrali, una sala studio-laboratorio, una sala regia ed una sala registrazione, un appartamento per ospitare artisti ed operatori, una zona ristoro-cucina, camerini ad uso di artisti e operatori. Il padiglione principale è costituito da una grande navata, una ciminiera troncoconica ed altre attrezzature metalliche. L’intero complesso è stato progettato come un sistema aperto, modulare nelle sue strutture e interamente attraversabile dal pubblico, con grandi superfici vetrate che esaltano volumi e prospettive.
La gestione de “La Pelanda” sarà affidata al Macro e con l’imminente apertura della nuova ala di via Nizza, entrerà a far parte del complesso del “Nuovo Macro” costituito dal museo di arte contemporanea sito in via Reggio Emilia e dai due padiglioni del Macro Future di Testaccio. Un percorso dedicato al contemporaneo, arricchito della presenza, all’interno del Mattatoio stesso, dell’Accademia di Belle Arti e della facoltà di Architettura di Roma Tre. Con il “Nuovo Macro”, e con la prossima apertura del Maxxi, Roma è destinata a diventare a pieno titolo la capitale dell’arte contemporanea.
È già in programma un calendario di iniziative. A partire dal 3 marzo si aprirà la mostra “Digital future”, curata dalla Fondazione RomaEuropa, la cui direzione artistica è affidata a Richard Castelli e che accoglierà installazioni e video di alcuni fra gli artisti più innovativi del panorama internazionale contemporaneo, tra cui il giapponese Ryuichi Sakamoto. Le opere in mostra saranno tutte presentate per la prima volta in Italia, alcune in anteprima europea o mondiale, o concepite site specific per gli spazi della Pelanda.
Si proseguirà poi a maggio con la terza edizione della fiera internazionale di “Roma – The Road to Contemporary Art”.
