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In Italia solo 15 i comuni verdi

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Il rapporto di Legambiente sulla qualità e il tipo di energie in uso tra i comuni del nostro paese per il 2010 parla chiaro: in Italia 15 comuni autosostentano il loro fabbisogno energetico eslcusivamente attraverso la produzione ed il consumo di energia rinnovabile, anche detta “pulita”.

Le fonti energetiche sono quelle che abbiamo a disposizione in natura, sole, vento, mare, e persino il calore interno della terra.In un momento quanto mai delicato come questo,in cui si parla addirittura di un ritorno al nucleare , Legambiente presenta i suoi dati cercando di suggerire un incremento delle energie sostenibili.

Infatti queste non sono esauribili sulla scaladei tempi umana ,al contrario invece delle energie cosìdette fossili (petrolio, carbone, gas naturale), e non lasciano alle generazioni future grandi quantità di scorie come accade anche nel caso dell’energia nucleare. Si guardi alla Francia: il paese è energeticamente autonomo grazie alla presenza di centrali nucleari che utilizzano l’isotopo 235.

Questa indipendenza da un lato mette fine alle richieste di energia che molti altri stait dell’Europa occidentale sono costretti ad inviare all’Europa dell’est ( prima tra tutti a Russia); dall’altro però crea non pochi problemi per la sicurezza esterna delle centrali. Le moderne teconologie oggi ci permettono di essere attrezzati al meglio nel caso di un danno interno alla centrale, ma se una minaccia venisse da fuori , come ad esempio un aereo dirottato, l’esplosione della centrale sarebbe più che probalbile e le conseguenze sarebbero apocalittiche.

In Italia la situazione per ora è ben diversa. Prendiamo il comune che eccelle in cima alla classifica di Legambiente: Sluderno (BZ). I 1800 abitanti utilizzano l’energia che proviene da 960 metri quadrati di pannelli termini solari, 512 kw di pannelli solari fotovoltaici impiantati sui tetti, 4 micro impianti idroelettrici e un impianto eolico da 1,2 MW ed infine impiante di biomasse e biogas per riscaldare le abitazioni. Un giusto mix che ci fa mettere un’altra bandiera verde sul nostro territorio che in passato per lungo tempo ha utilizzato in larga parte energia pulita. Nel 2006 sul totale dell’energia richiesta ne forniva il 17,6% proveniente da fonti rinnovabili.

Negli ultmi anni la crescita degli impianti appositi è rallentata ed è rimasta pressochè invariata anche a causa degli impatti abientali dovuti agli insediamenti di queste strutture. Infatti si ricordi che non tutti le energie rinnovabili sono prodotte da impianti sostenibili, ad esempio i bacini idroelettrici sono da tempo oggetto di contestazione da parte degli ambientalisti

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