Il mondo sottosopra di Chagall
A Roma la mostra-tributo a 25 anni dalla scomparsa del pittore francese.
Mucche, agnelli, asini, galli, rabbini e angeli che volano, uomini contorsionisti che fluttuano nell’aria, questo è il mondo come lo vedeva Marc Chagall, celebrato nella mostra “Chagall. Il mondo sottosopra”, al Museo dell’Ara Pacis di Roma fino al 27 marzo prossimo, dopo il grande successo riscosso al Musée National Marc Chagall di Nizza.
Esposte circa 140 opere dell’artista tra dipinti e disegni, alcuni inediti, dai quali si può cogliere la peculiarità che contraddistingue l’universo dell’artista: i personaggi, gli animali, gli oggetti che popolano paesaggi complessi spesso sfidano la legge di gravità e si librano in un mondo di fantasia, partecipando alla vita con la testa all’ingiù creando un vero e proprio mondo capovolto.
Si può comprendere Chagall solo se si conosce il mondo da cui proviene. La sua visione di un “mondo sottosopra” è infatti frutto di molteplici fattori: la religione ebraica in primis, con i suoi racconti fondatori in cui il caos iniziale, l’esodo delle folle erranti e altri celebri episodi, sembrano anticipare gli sconvolgimenti della storia recente, con i suoi esili e le sue diaspore. Ed ancora, la rivoluzione d’Ottobre alla quale lo stesso Chagall prese parte: le immagini che l’artista crea nelle sue opere restituiscono ai termini “rivoluzione” e “capovolgimento” la loro piena accezione fisica.
I fattori culturali e artistici sono poi una terza fonte, l’opera di Chagall, infatti, si colloca facilmente tra le tradizionali stampe popolari russe (lubki) e le immagini derivanti dal Surrealismo, dimostrando di aver ereditato, ma anche rinnovato, la tradizione figurativa del suo tempo. Lo stesso Andrè Breton padre del Surrealismo, definì la sua come “arte metaforica”, cogliendo per primo nelle sue opere una potenza sovrannaturale e una via d’accesso al sogno.
“I quadri scelti per questa mostra: La creazione dell’uomo, L’uomo con la testa rivoltata, Al cavalletto il pittore dipinge a testa all’ingiù, Resistenza” ha dichiarato Umberto Broccoli, Sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale “raccontano tutti la filosofia dell’appeso. Il sapere non si ottiene attraverso la ricerca attiva, lo studio, la sperimentazione, ma rimanendo immobili, ricettivi, in ascolto. Il corpo dell’appeso penzola nel vuoto, perché l’anima liberata sfugge la realtà della materia. Ha scoperto che il segreto per penetrare le cose sta nel loro capovolgimento. Si può conoscere se stessi solo abbandonando gli schemi mentali comuni”.
Il Museo dell’Ara Pacis di Roma organizza visite didattiche gratuite per la mostra “Chagall. Il mondo sottosopra” dedicate a tutti gli studenti, dalla scuola dell’infanzia alle università e curate per fasce d’età.
La mostra è curata dal Direttore dei musei nazionali del XX secolo delle Alpi-Marittime Maurice Fréchuret e dalla Responsabile delle collezioni al Musée National Marc Chagall Elisabeth Pacoud-Rème, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali e organizzata dal Musée National Marc Chagall in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Informazioni:
Museo dell’Ara Pacis. Lungotevere in Augusta 18 (angolo via Tomacelli), Roma.
Aperto da martedì a domenica, dalle 9 alle 19. Biglietti intero/ridotto 11/9 euro.
Per info tel. 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00), e-mail: info.arapacis@comune.roma.it
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Fonte immagine: lazionauta.it
