Il mondo di Internet
La sconfinata prateria digitale dove tutto viene concesso.Siamo ancora a discutere di internet. Mentre molti sostengono il carattere fortemente libero e democratico del world wide web, allo stesso tempo però continuano a comparire immagini, video e testi che sono reputati offensivi per una categoria di persone o per la morale generale. Un nuovo caso di video shock ha fatto tremare i dirigenti di Google: un ragazzo disabile viene umiliato ed insultato nella classe dai suoi compagni che, tornati a casa, hanno pensato di aggravare la loro posizione caricando il video sul motore di ricerca più utilizzato al mondo.
Mettendo da parte le riflessioni spontanee riguardo i metodi di educazione e controllo dei ragazzi nelle scuole, ci si chiede se la rete, pur di difendere la sua caratteristica principale, ovvero la libertà di accesso e di utilizzo da parte di tutti, debba però permettere anche la divulgazione di materiale inadeguato e violento. Se internet vuol essere il mezzo democratico per eccellenza deve tener conto di essere una fonte di informazione e di diffusione di modelli sociali di comportamento soprattutto per i più giovani che si trovano ad armeggiare davanti al pc già in tenera età.
Così la pensa il giudice di Milano che ha emesso un sentenza per tre dirigenti Google scrivendo:
“Non puo’ esistere ‘la ’sconfinata’ prateria di internet dove tutto e’ permesso e niente puo’ essere vietato” ( fonte ansa 12 aprile 2010). Dalla California arriva l’immediata risposta: non è possibile condannare i principi di libertà sui quali si fonda il web.
Cosa fare allora? E’ possibile che gli uomini non sappiano gestire gli spazi liberi di cui dispongono? E’ assurdo che ancora, nel XXI secolo, non siamo in grado di autocontrollarci, ma necessitiamo obbligatoriamente di norme e di sanzioni per inibire determinati comportamenti difficili da definire umani. Forse questi ragazzi, così incoscienti, non hanno nemmeno colpa se chi doveva impartire loro le nozioni di uguaglianza e di rispetto ha mancato di farlo.
Il problema vero è che i pregiudizi e la convinzione di inferiorità del diverso fanno comodo a chi ha bisogno di umiliare qualcun altro per sentirsi migliore e se non veniamo formati e a nostra volta educhiamo a rispettare aiutare e sostenere chi ne ha bisogno non possiamo certo prendercela con il web.
