Il festival delle scienze 2011
Da giovedì 20 a Roma la sesta edizione: “La fine del mondo. Istruzioni per l’uso”.
Cosa sappiamo realmente sulla fine della specie umana e del pianeta che la ospita? E’ vicina o lontana da noi? Stiamo sottovalutando o sopravvalutando le potenziali cause di un’estinzione e di una catastrofe? Se fosse davvero vicina, sapremmo prevederlo? E soprattutto, quanto dovremmo preoccuparci?
Si parlerà proprio della fine del mondo nella sesta edizione del Festival delle Scienze dal titolo “La fine del mondo. Istruzioni per l’uso”, in programma da giovedì 20 a domenica 23 gennaio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
A cura della Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura ed in partnership con Telecom Italia, il Festival proporrà lezioni magistrali, incontri, dibattiti, aperitivi scientifici, eventi per le scuole, mostre e spettacoli, per esorcizzare le previsioni più catastrofiche sull’apocalisse grazie a grandi nomi della ricerca scientifica, italiana ed internazionale, e per discutere il tema con filosofi, storici e scrittori.
Il programma dei quattro giorni sarà molto intenso: parteciperanno il cosmologo Brandon Carter, conosciuto per i suoi studi sulle proprietà dei buchi neri, il filosofo John Lesile, difensore della più ottimistica possibilità secondo la quale l’uomo sopravviverà a lungo e, probabilmente, emigrerà in altre galassie prima che la Terra diventi inospitale e Remo Bodei, introdotto da Vittorio Bo, che ci spiegherà come il mondo cessò di essere eterno.
Interverranno inoltre, il direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito, la docente di Fisica Lisa Randall dell’Università di Harvard, il geofisico dell’University College di Londra Bill McGuire, il biologo e ambientalista Bill Streever, il fisico teorico del CERN di Ginevra Gian Francesco Giudice, fino agli incontri con alcuni scrittori che ci aiuteranno a comprendere questo misterioso senso dell’uomo per la fine: Ian McEwan, che nell’eccezionale lectio inaugurale parlerà del suo “Blues della fine del mondo”, una riflessione provocatoria sui modi di guardare alla nostra esistenza collettiva, Alan Weisman, autore di “The World Without Us” e Stefano Benni, con il suo spettacolo dal titolo “L’ultima astronave”, un viaggio ironico e crudele in ciò che di meglio e di peggio l’uomo ha da mostrare all’universo, nel caso vicino o lontano che debba scomparire .
In questa edizione del Festival ci sarà spazio anche per la musica, per la prima volta in Europa, si potrà ascoltare la voce di Tashi Lama, Maestro Cantore ufficiale del Dalai Lama, e per gli allestimenti interattivi, che permetteranno di provare l’ebbrezza di sfuggire a eruzioni vulcaniche in 3D, vibrare insieme ai terremoti, improvvisarsi doppiatori dei più famosi “film catastrofici”, sperimentare bizzarre “patamacchine” ecologiche e case intelligenti, interamente costruite con materiale di scarto o usato e dare un’occhiata ai pianeti più simili al nostro.
Da non perdere anche la mostra tematica interattiva a cura di INGV, Hic ad Hoc e ScienzaAttiva, “Catastrofi Naturali: Leggere attentamente le avvertenze” che si propone di illustrare quegli eventi reali e scientificamente osservabili che hanno origine direttamente dall’energia e dinamica del nostro Pianeta.
In occasione del Festival 2011, Radio3 Scienza tornerà in diretta dall’Auditorium di Roma. Ai suoi microfoni i protagonisti e le idee della sesta edizione del Festival delle Scienze: catastrofi annunciate e previsioni apocalittiche, la ragione della scienza e le rappresentazioni di miti, arti e religioni. In diretta dal foyer dell’Auditorium Parco della Musica da giovedì 20 a domenica 23 gennaio con i seguenti orari: giovedì e venerdì ore 11-11:30. Sabato e domenica ore 10:50 – 11:20.
Il programma completo del Festival può essere consultato sul sito www.auditorium.com
Fonte immagine: auditorium.com

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