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Il “Dandi” si racconta

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E’ uno dei giovani attori emergenti usciti dalla Scuola Nazionale di Cinema di Roma, uno dei più promettenti,  divenuto famoso, soprattutto a Roma, grazie all’interpretazione del “Dandi” nella fortunata serie “Romanzo Criminale”: Alessandro Roja

Alessandro, ora che il Dandi ti ha reso famoso, che effetto ti fa essere riconosciuto per strada?
“E’ una strana sensazione. Da una parte mi fa anche piacere, perchè ricevo molti complimenti sulla mio modo di recitare, mi dicono che sono stato bravo nel ruolo. Poi sottolineano che di persona sono molto diverso. Altre volte, però,  mi trovo in imbarazzo perchè magari mi fissano e io sono nel dubbio, non so se non ho riconosciuto una persona, se la devo salutare o meno, o  se è qualcuno che invece mi ha visto in televisione.”

La serie è stata la migliore dello scorso hanno, ha avuto un grande successo, come ti sei trovato con il resto del cast?
“Mi sono trovato bene con tutti, era un bel gruppo. Sono  molto amico con Francesco Montanari (il Libanese ndr)  e Vinicio Marchioni (il Freddo ndr) ed ho avuto un ottimo rapporto anche con il regista, Stefano Sollima.”

E come vivi questa associazione con il personaggio del Dandi?
“Non mi crea alcun problema. Il 90 per cento delle persone mi vedono per quello che sono, non mi confrontano né associano al mio personaggio, per fortuna.”

A cosa stai lavorando ora?“A ottobre cominciano le riprese de “L’erede”, di Michele Zampino, in cui interpreto Bruno, il protagonista, ovvero l’erede. La sceneggiatura è di Ugo Chiti, che ha già lavorato per “Gomorra” e “Manuale d’amore , ed è veramente molto bella. Si tratterà di un film indipendente, legato ai festival. A febbraio sarò invece nelle sale con “Tutto l’amore del mondo” distribuito dalla Medusa e diretto da Riccardo Grandi.”

Proviamo a sognare, a cosa pensi?
“Beh, vorrei esplodere, come attore, in un film indipendente, un’opera prima. Mi piacciono questo tipo di film, con storie interessanti, bei copioni, e non è importante che ci sia alle spalle una grande produzione.”

Chi è il regista e un attore con cui vorresti lavorare in un futuro?“Paolo Virzì. Mi è rimasto come cruccio perché vorrei lavorarci più a lungo insieme, per esempio da protagonista. Mi piacerebbe stare più tempo a contatto con lui, essere più coinvolto in un suo progetto. Lui mi ha dato fiducia quando ero alla Scuola Nazionale di Cinema e tornare a recitare per lui sarebbe la chiusura del cerchio, un punto d’arrivo. Se devo pensare a un attore, invece, mi piacerebbe  lavorare con Sean Penn per rubargli i segreti del mestiere, per imparare.”

Una domanda sul calcio per concludere: sappiamo che sei romanista, cosa ne pensi di questo cambio di panchina, hai fiducia in Ranieri?
“Mi è dispiaciuto che Spalletti se ne sia andato, ero affezionato a lui, mi sembrava una persona interessante. Poi, con la Roma ha fatto molto bene. Nulla contro Ranieri, anzi,è il benvenuto. L’importante, comunque,  è che vinca la Roma.”

Foto: http://www.romafictionfest.it

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