Il Centro Fiat apre al pubblico
Fino al 27 novembre 2011 a Torino storia e immagini della più grande azienda d’Italia.
In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia riapre al pubblico il Centro Storico Fiat di Via Chiabrera 20 a Torino, che racconta le origini ed alcuni dei momenti più importanti della storica azienda torinese.
Inaugurato nel 1963, il Centro Storico Fiat ha sede nella palazzina Liberty costruita nel 1907 per ampliare le officine di Corso Dante, dove nacque l’azienda l’11 luglio del 1899.
Aperto gratuitamente al pubblico fino al 27 novembre 2011, dalla domenica al martedì, il percorso di visita ricostruisce alcuni degli stabilimenti-simbolo, a partire dalla prima officina di Corso Dante al Lingotto e propone una collezione di automobili, cimeli, modellini e manifesti pubblicitari di artisti, ma anche oggetti come navi, biciclette, frigoriferi e lavatrici ‘targati’ Fiat, che raccontano oltre un secolo di storia dell’Azienda.
La ristrutturazione del Centro Storico, opera degli architetti Gabetti e Isola, ha permesso di ampliare gli spazi per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio documentale e fotografico aziendale Fiat, grazie a più di 9 mila metri di scaffalature, che permettono di riunire in un unico luogo una maestosa memoria storica, prima frazionata in diverse sedi.
L’archivio ospita circa 6 milioni di immagini tra stampe, diacolor, lastre e negativi, 5 mila volumi e riviste di automobilismo, 400 mila disegni tecnici e centinaia di filmati storici digitalizzati.
A rievocare la storia dell’azienda anche una passerella di 35 mezzi storici, dalla prima vettura Fiat, la 3 cavalli e mezzo, al celebre bolide rosso Mefistofele, la macchina da corsa che, con un motore di aviazione Fiat, nel 1923 batté il record mondiale assoluto di velocità, dal primo trattore, il Fiat 702 del 1919, all’autocarro 18 Bl che motorizzò l’esercito italiano durante il primo conflitto mondiale, per trasformarsi poi in autobus.
Spiccano per mole la Littorina, l’automotrice ferroviaria nata negli anni Trenta e l’imponente aereo caccia G91, disegnato dall’ingegner Giuseppe Gabrielli e adottato poi dalla Nato.
Non mancano anche le biciclette Fiat, che diedero mobilità ai Bersaglieri ed alcuni dei primi elettrodomestici come le lavatrici e i frigoriferi , prodotti nel secondo dopoguerra per occupare le maestranze nei duri tempi della ricostruzione, prima del «miracolo economico».
A tutto questo si aggiungono la ricostruzione di un’officina d’auto dei primi del ‘900 e di un tratto della catena di montaggio attiva alla Fiat Mirafiori negli anni ‘50. E’ stato ricostruito anche l’ufficio di Dante Giacosa, colui che progettò tutti i modelli Fiat, dalla 1400 alla 127 del 1971, comprese le memorabili Topolino, Seicento e Nuova Cinquecento, auto che motorizzarono letteralmente l’Italia.
Nel corso della riapertura al pubblico, sarà allestita anche la mostra “Immagini dell’Archivio Fiat 1980-2010”, che propone 40 immagini selezionate e curate da Niccolò Biddau, con testi di Alberto Papuzzi, foto che mettono in luce gli uomini e gli stabilimenti Fiat, negli anni che vanno dal 1980 al 2010.
Ad accompagnare i visitatori lungo il percorso espositivo, ci saranno delle guide d’eccezione: nelle sale saranno infatti presenti alcuni ex lavoratori in pensione che daranno assistenza ai visitatori, aiutandoli a conoscere più da vicino le origini della più grande impresa industriale privata italiana.
Apertura: domenica – martedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, entrata gratuita fino al 27 novembre 2011.
Per informazioni:
Archivio e Centro Storico Fiat – Via Chiabrera 20-24/a Torino
Tel: 011 0066240 Fax: 011 6633645
http://www.fiatgroup.com
archivio@fiatgroup.com
(fonte immagine: blogmotori.com)
