I disagi del digitale terrestre
È risultato indigesto a tanti italiani, che ora chiedono la sospensione del canone Rai.
A più di un mese dalla rivoluzione televisiva si sono registrati in quasi tutta Italia problemi con la sintonizzazione dei canali tradizionali e nuovi. Le spiegazioni, durante le trasmissioni televisive, su come collegare con facilità il decoder al televisore in realtà non sono risultate utili.
L’idea allettante di vedere nuovi canali e la praticità dell’operazione hanno confuso i telespettatori che, durante i giorni del passaggio, si sono scontrati con disagi di vario genere.
Il primo riguarda la vecchia antenna che non riesce a captare i nuovi e tradizionali canali, poi segue quello del televisore non abilitato alla nuova funzione o troppo vecchio.
Molte persone in queste settimane sono state costrette a rinunciare ai programmi preferiti. A volte a non vedersi sono le emittenti nazionali, altre volte quelle locali poiché il segnale arriva a singhiozzo.
A rimetterci sono soprattutto gli anziani soli, risultati tra le categorie più colpite.
Per loro i guai si moltiplicano, perché non solo sono stati costretti, come tutti, ad affrontare la spesa per l’acquisto del decoder per vedere la tv, ma a questo ci si aggiungono le spese per i tecnici e le modifiche ai vecchi impianti dell’antenna.
Il guaio, appunto, sta nel fatto che in questi giorni si sono moltiplicati i tecnici fai-da-te, con risultati a volte controproducenti.
Molti si improvvisano senza una giusta preparazione tecnica, altri neanche conoscono il mestiere. Forse sarà che la gente ha bisogno di lavorare e si improvvisa esperta anche se non lo è pur di guadagnare qualcosa.
“Ci è stato detto di aspettare la fine di dicembre – spiega Maria Pia Datti dell’Adiconsum - fino ad allora ci saranno ancora tanti disagi. Stanno ancora mettendo a punto i ripetitori”. Infatti, le associazioni dei consumatori sono state letteralmente tempestate di richieste d’aiuto da parte dei telespettatori, che hanno intasato di chiamate i numeri verdi messi a disposizione.
Stando così le cose, c’è chi arriva a chiedere la sospensione o una riduzione del canone Rai.
Come hanno fatto nei giorni scorsi l’assessore alla Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa della Regione Lazio, Anna Salome Coppotelli, e il vicepresidente Esterino Montino, che hanno sollecitato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Ancora oggi, il segnale arriva con difficoltà – ha scritto Cappotelli al ministro - e in molte zone non si vedono le tre reti principali della Rai. Senza parlare di cittadini che hanno dovuto sostenere ulteriori spese per l’istallazione del decoder e la manutenzione degli impianti di ricezione e di quelli residenti in zone non raggiunte dal segnale, che sono stati costretti a comprare il decoder satellitare e la parabola. Per tutte queste ragioni ritengo quindi doveroso un intervento da parte del Governo per esentare, o quanto meno ridurre, il canone Rai 2010 per i cittadini del Lazio”.
E intanto, visto che si sono moltiplicati i canali moltiplichiamo anche i telecomandi, diventati due, uno per la funzione del decoder e l’altro per accendere la tv.
Che innovazione questo digitale…
