“I cani la fuori”
Undici racconti intrisi di gusto pulp e nero sarcasmo per Gianni Tetti.La raccolta di racconti “I cani là fuori” (Neo Edizioni, 2009) riesce a cogliere gli istinti più profondi dell’umanità, quei sentimenti ancestrali che spesso ci ricordano la nostra natura animale. Attraverso una scrittura sobria e schietta, senza ipocrisie né vani ghirigori stilistici.
Uno straniero che insegue un altro straniero; un figlio reso ossessionato dai suo denti a causa del padre; un ragazzino con l’intenzione di diventare invisibile. Questi alcuni elementi degli undici racconti, undici storie che sono ognuna prologo ed epilogo della stessa trama.
La figura del cane, richiamato dal titolo, trova motivo di esistere tanto nel cinismo estremo che caratterizza gli accadimenti narrati e i vari personaggi, quanto nella costante presenza di questo mammifero all’interno delle singole narrazioni. Addirittura nel nono racconto “Certi ululati”, il protagonista sente il proprio doberman parlare, rendendolo così il catalizzatore principale della propria follia.
Vite sospese in un mondo in cui gli uomini appaiono come lupi, come predatori e prede, come cacciatori e cacciati. Dove le voci degli stessi personaggi si trasformano in latrati che si innalzano da angoli intimi e nascosti di una città che non possiede un nome.
Gianni Tetti è nato a Sassari l’11 aprile 1980. È laureato in Lingue e Letterature Straniere, lavora presso l’Università di Lettere e Filosofia di Sassari con una borsa di dottorato in Storia e Critica del Cinema e vive con Alice. Si occupa di sceneggiature collaborando a vari progetti cinematografici e televisivi. Per Neo Edizioni ha scritto il racconto “I cigni selvatici”, pubblicato nell’antologia “E morirono tutti felici e contenti”. “I cani là fuori” è il suo primo libro.
