Heartjob racconta l’adolescenza
Quotidianità fatta di normalità, un vivere fatto di cose semplici.
Dodici storie. Un viaggio verso Amsterdam fatto da un gruppo di amici tutti adolescenti. Vite di ragazzi che si intrecciano, amori difficili o non dichiarati, ragazzi che subiscono il peso di etichettature per lo più sempre discriminanti ed ingiuste. Questo è Heartjob (Il filo, 2008) sguardi teneri che a tratti rilasciano un senso fiabesco.
Ed ancora un viaggio. Spagna, dove tutto ruota attorno a strani interessi legati al mondo della droga. Momenti sofferti e crudeli, come quello nel quale perde la vita un giovane ragazzo di venticinque anni nel pieno del suo amore.
Un dipinto fatto di parole di un mondo, quello adolescenziale, in gradi di farci vedere che una generazione senza regole, disciplina ed autorità poste al loro controllo, giovani sbandati e senza valori, siano però capaci di amare vivendo con estrema intensità e semplicità le proprie emozioni.
La giovinezza, che si rivela matura e acerba, di certo sempre “sfrontata”, consapevole del mondo dove cresciamo, dove viaggiamo, che si rivela sempre diverso e affilato.
Una quotidianità “normale”invece perché la realtà di ogni giorno, analizzata nelle sue sfaccettature più intime e negli interessanti risvolti che possono regalare le pieghe temporali, può essere più terribile e rivelatrice di qualsiasi altro contesto, fantascientifico o vampiresco che sia.
Un linguaggio quello utilizzato dal giovane autore, anch’ esso semplice, pulito e diretto, che rapisce il lettore e lo conduce per mano nella lettura fino all’ultima pagina. Un linguaggio che si avvicina molto a quello della generazione di cui lui racconta.
Marco Mazzucchelli è nato a Tradate (VA). Si è laureato in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale al Politecnico di Milano e attualmente lavora in uno studio di progettazione architettonica e ingegneristica. La raccolta di racconti Heartjob è la sua prima pubblicazione.
